Burundi, storia saveriana da oltre 60 anni
In questo Paese nel cuore del Continente africano, scosso da periodi di forte turbolenza sociali e politiche, i Saveriani, da più di 60 anni, hanno continuato ad annunciare il Vangelo con coraggio e creatività. Sono stati, e lo sono ancora, uno stimolo profetico per la Chiesa locale tanto nel primo annuncio del Vangelo, quanto nella riconciliazione fra le parti della società fino al martirio dei Saveriani p. Ottorino Maule, p. Aldo Marchiol e la laica Catina Gubert. Insieme ai 40 seminaristi martiri della Fraternità, l’abbé Michel Kayoya, le Missionarie di Maria-Saveriane, Olga Raschietti, Bernadetta Boggian e Lucia Pulici ne fanno una Chiesa matura. Sempre vicini alla popolazione, i Saveriani sono molto impegnati anche in progetti di sviluppo sostenibili soprattutto in favore dei più poveri. Dal 2024, in Burundi si è stabilito il noviziato internazionale che accoglie i candidati alla vita missionaria dei paesi nel Continente dove sono presenti i missionari Saveriani. La testimonianza dei martiri che li hanno preceduti diventa garanzia nel discernimento formativo di quella vocazione che è dono totale di sé per l’annuncio del Vangelo a chi ancora non lo conosce.







