Il nostro Salvatore è nato: rallegriamoci!
Non c'è spazio per la tristezza nel giorno in cui nasce la vita: una vita che distrugge la paura della morte e dona la gioia delle promesse eterne. Nessuno è escluso da questa felicità.
Chiediamo insieme il dono del silenzioso abbandono, della silenziosa offerta, del silenzioso "sì" alla volontà del Padre, per ascoltare gli urli silenziosi di dolore degli uomini e delle donne che invocano Dio - Amore, ma sono allontanati da chi desidera solo la fiaba di un Natale consumistico.
Noi missionari vi esortiamo a non dimenticare che il più forte nella storia è sempre Colui che è venuto sulla terra senza forza. Il Natale, più che ricordare, è credere.
p. Rosario e saveriani di Desio.