Andrea Zampini: cuore buono e forte!
Martedì 6 ottobre, la bella chiesa di Bussolengo (VR) era gremita, con tanta gente in piedi, per dare l’ultimo saluto ad Andrea, il fratello maggiore di p. Gianni Zampini. Operato per tumore al pancreas e all’intestino, ha trascorso un lungo e difficile periodo in sala di rianimazione all’ospedale veronese in Borgo Roma, fino alla morte, avvenuta il 2 ottobre.
Sono stato varie volte a trovarlo: era fiducioso, assistito continuamente dalla sposa Quintina, che ha voluto porre sulla bara una corona con 42 rose rosse, quanti sono stati gli anni della loro vita coniugale. A noi saveriani in modo particolare chiedeva una preghiera per la guarigione e la forza di sopportazione.
Il fratello p. Gianni è venuto alcune volte a visitarlo da Cagliari, dove risiede e lavora, dopo aver lasciato il suo servizio alla Libreria dei popoli a Brescia.
All’omelia, p. Gianni ha ricordato Andrea e le sue belle doti umane: il buon umore e la simpatia, l’amore per le missioni e per i missionari, i rapporti amichevoli e la solidarietà con i sofferenti, cui offriva “un bicer de vin” per tirarsi su, la generosità e disponibilità verso tutti, soprattutto per l’associazione degli Alpini, di cui andava fiero.
Alla fine, ho ringraziato Andrea - a nome dei saveriani e degli amici di Brescia - per i tanti viaggi in macchina, carica di pesche, kiwi e cachi, promovendo una “colletta” tra gli agricoltori amici al tempo del raccolto.
Ho riportato le parole che il fratello Guglielmo mi ha confidato nell’ultima visita in ospedale:
“Andrea ha un cuore buono e un cuore forte! Buono con tutti e forte di fronte alla morte”.
Il suono di tromba e il coro degli Alpini hanno accompagnato verso il cielo l’anima bella di Andrea.
Riposi in pace!








