La messe è molta, gli operai pochi - ''Campagna di Preghiera''
La sera del 7 dicembre, nel santuario San Guido Conforti a Parma, il giovane saveriano Cesar, brasiliano, ha fatto voto di dedicarsi in modo "perpetuo" alla vita missionaria nella famiglia saveriana. I confratelli lo hanno abbracciato con gioia, uno a uno, ringraziando il Signore per questo bel dono di giovinezza.
In santuario erano presenti anche tanti giovani venuti apposta da Salerno e altri venuti da Ancona e dalla Sardegna, accompagnati dai loro "animatori": p. François e p. Serge (camerunesi), p. Enzo e p. Virginio (italiani). Al giorno d'oggi, ci vuole... un bel coraggio a dedicare la vita alla missione di Cristo nel mondo. E ci sono ancora giovani che questo coraggio ce l'hanno e lo dimostrano!
"Rinnovo il mio impegno"
Erano in santuario anche tante persone del Gams - il Gruppo Amici Missionari Saveriani - l'associazione voluta da san Guido Conforti per sostenere i missionari spiritualmente e materialmente, con la preghiera e l'offerta. La signora Paola scrive a nome di tutti gli "amici e amiche":
"Quella sera per me c'è stato un natale: Cesar ha fatto la sua bella professione perpetua. Ha pronunciato forte e chiaro il suo "per sempre" a Dio. È stato un po' come l'amen di Maria. Anche lui si è fidato di Dio. Dopo la Messa, quando siamo usciti, la città era bianca di neve, ricordandoci il Natale e il presepe. C'era tutto: il cielo buio della notte, una stella sbucata all'improvviso, il coro che intonava un canto a Maria, che c'è sempre quando nasce l'Amore. C'erano anche i "pastori", custodi del gregge di Dio. C'era Gesù, presente come allora, nella grotta dei cuori che sono disposti a rischiare con lui.
Eravamo in tanti a guardarci negli occhi, con la gioia nel cuore, con lo stesso stupore. Che bello è scoprire e riconoscere i "sì" nascosti, nei volti di tante persone che sfiorano la nostra vita! Auguro a tutti di avere il coraggio e la forza di ripetere con gioia ogni giorno al Signore: ci credo, confermo, rinnovo il mio impegno con te!".
Tante nazioni, stessa missione
Lo stesso miracolo si era ripetuto il 30 giugno, all'ordinazione sacerdotale di Andrea Facchetti, saveriano di Viadana (Mantova), e il 22 settembre, all'ordinazione di Carlo Salvadori, saveriano di Parma. E così anche in Brasile, Burundi, Camerun, Congo, Filippine, Indonesia, Messico e in altre nazioni dove i saveriani accolgono giovani disposti a offrire la loro vita alla missione. Tra novizi, studenti di filosofia e studenti di teologia, sono circa 170 i giovani - di dieci nazionalità - che si stanno preparando attualmente alla vita saveriana e missionaria.
Sono tanti e faticosi gli anni della formazione. Occorre tanta forza dello Spirito Santo, che lavori nei cuori e nelle menti dei giovani e dei loro formatori, per discernere bene la vocazione della vita, consolidare la volontà di donazione di sé, perseverare con tenacia in mezzo alle tentazioni e alle difficoltà, che si fanno presenti in vari modi, nelle varie fasi della vita.
Invito ad aderire alla campagna
Perciò abbiamo avuto una ispirazione: perché non lanciare una vera "campagna di preghiera" per le vocazioni missionarie, sia alla vita consacrata sia nella vita laicale? Ci è parsa una buona idea. Così, dall'inizio di questo nuovo anno, invitiamo tutti coloro che hanno a cuore l'annuncio del vangelo all'umanità ad aderire - individualmente o come famiglia - a questa iniziativa di preghiera per le vocazioni:
- perché siano tanti i giovani che rispondono alla chiamata del Signore;
- perché rispondano con generosità e si impegnino con buona volontà;
- perché siano perseveranti nel seguire Gesù missionario nel mondo.
Si tratta di recitare ogni giorno, con devozione e convinzione, la preghiera per le vocazioni missionarie composta dallo stesso san Guido Conforti. Per aderire all'iniziativa, chiediamo di compilare il riquadro (in basso a sinistra) e di inviarlo in busta affrancata all'indirizzo segnalato. Riceverete in risposta una "cartellina" con il testo della preghiera. E intercedendo per le vocazioni, pregheremo anche gli uni per gli altri, formando una vera "catena" di solidarietà spirituale, che farà bene a tutti.








