Andrea Facchetti è sacerdote!
Mons. Lafranconi, vescovo di Cremona, ha rivolto questo augurio a p. Andrea Facchetti, missionario saveriano di Viadana ordinato sacerdote sabato 30 giugno nel santuario San Guido Conforti a Parma: "Parti per il Mozambico con la certezza che Dio è con te, e che lo è sempre stato fin dal momento in cui sei stato concepito nel grembo materno. Sarà lui a darti la forza di dire le parole radicali e difficili del vangelo".
Hanno concelebrato mons. Biguzzi, vescovo emerito di Makeni, il superiore per l'Italia p. Rosario e il rettore p. Ulisse, l'arciprete di Viadana mons. Floriano Danini e una sessantina tra saveriani e sacerdoti diocesani di Parma e Cremona.
Una festa davvero mondiale...
La liturgia di ordinazione del giovane viadanese è stata una vera festa che ha coinvolto il mondo: dai canti in diverse lingue e ritmati dai tamburi, ai compagni di studio provenienti da sei nazioni (Congo, Sierra Leone, Brasile, Messico, Burundi, Indonesia) e vestiti nei loro abiti colorati, all'assemblea dove, accanto ai fedeli di Viadana, hanno preso posto gli amici del campo nomadi.
La celebrazione è iniziata alle 18: padre Andrea era insieme ai genitori Lorenzo e Carla e alla sorella Valeria. Dietro di loro c'erano centinaia di amici: gli scout di Viadana 1, i parrocchiani dell'Immacolata di Parma e Torrile, i ragazzi della comunità "Il focolare" di Ancona...
"Costruisci la comunione"
Padre Rosario ha ringraziato mons. Lafranconi per la sua presenza e ha ricordato la grande tradizione missionaria della chiesa cremonese. Dopo la proclamazione del vangelo è avvenuta la chiamata: suggestivo il gesto di padre Andrea che prima di rispondere "Eccomi!", ha abbracciato la mamma e il papà.
Nell'omelia il vescovo ha ricordato che per custodire la propria vocazione è necessario godere della compagnia di Dio e di quella degli uomini. "La vita di comunità, sia religiosa che missionaria, ti aiuterà a formare la tua identità di presbitero. Non smettere mai di essere costruttore di comunione".
È quindi iniziata la liturgia di ordinazione, con l'assunzione da parte del giovane Andrea degli impegni sacerdotali, il canto delle litanie dei santi, l'imposizione delle mani da parte del vescovo e di tutti i preti presenti e infine la preghiera di ordinazione.
In ginocchio, l'ordinando ha seguito con grande intensità tutte le fasi del rito. Quando si è alzato, era finalmente sacerdote! Così ha potuto vestirsi con la stola e la casula, è stato unto con il sacro Crisma e gli è stato consegnato il pane e il vino per la celebrazione Eucaristica. Infine la tensione si è sciolta con il lungo abbraccio di pace tra il neo sacerdote e tutti i celebranti.
"In Mozambico ti aspettano"
Prima della benedizione finale, ha preso la parola p. Carlo Girola, appena tornato da una visita in Mozambico: "Ti stanno aspettando, caro Andrea, e ti vogliono già bene. Sarai nella missione di p. Bruno Boschetti, morto proprio il giorno della tua professione religiosa. Da parte del consiglio pastorale di Dondo, offro a tua mamma una stoffa colorata che solitamente le donne usano come vestito. A tuo padre volevano regalare un capretto, ma sarebbe stato difficile portarlo in Italia...".
Padre Andrea ha ringraziato i suoi amici non credenti: "la vostra presenza ci impone una testimonianza più verace". Parole d'affetto le ha rivolte alla sua famiglia, a mons. Biguzzi e al vescovo Lafranconi: "l'imposizione delle tue mani mi legherà per sempre alla chiesa cremonese".
"Ringrazio il popolo del Mozambico - ha concluso - che mi ha già accolto con affetto; prego Dio che mi tenga sempre umile".








