Anche le Saveriane testimoni di speranza
Saper cogliere attorno a noi i segni di speranza e diventarne segni là dove il Signore ci chiama ad essere è in sintesi il cammino che la Chiesa ci chiede per questo anno giubilare. “Siamo chiamati a riscoprire la speranza anche nei segni dei tempi che il Signore ci offre. (…) È necessario, quindi, porre attenzione al tanto bene che è presente nel mondo per non cadere nella tentazione di ritenerci sopraffatti dal male e dalla violenza” (Spes non confundit, 7).
È il pensiero che Teresina Caffi ci ha lasciato come introduzione alla pagina che si apre sotto i vostri occhi. Ringraziamo le Saveriane che hanno accolto il nostro invito e che si sono raccontate. Una missione senza tempo, senza età, svolta con uno stile inconfondibile: stare tra la gente, in ascolto, accogliendo i bisogni, portando aiuto materiale, conforto e la Parola di Dio. Spesso, si associano al lato femminile solo aspetti gentili, stereotipati, ma s’ignorano la preparazione, la programmazione, la capacità di prendere le decisioni e anche di come comunicarle. Questo sono le missionarie di Maria-Saveriane.








