Alla vigilia della partenza
Alla vigilia della mia ripartenza per il Congo RD, sono impegnato nel salutare gli amici e nel preparare le valigie. Sto individuando le ultime cose che mi potrebbero servire, cercando di farci stare tutto: un bel problema! Per salutare tutti, invece, sarebbe necessaria almeno un'altra settimana...
Ripartire dopo aver trascorso un periodo in Italia non è come alla prima partenza. La differenza è evidente: ora ci sono tanti conoscenti e amici. Ricordo volti, esperienze vissute insieme, discussioni e confronti, fatiche condivise... Ricordo un cammino di vita insieme.
Da una parte mi dispiace lasciare tanti amici; dall'altra aspetto con ansia di rientrare in Congo, dove, cinque anni fa, avevo lasciato altri amici, ognuno con la sua storia. È l'avventura della nostra vita missionaria, fatta di incontri e cammini spirituali e umani: di tutto ringrazio il Signore. E ringrazio tutti di cuore per la stima e l'amicizia che mi avete dimostrato.
Ora sono chiamato a fare un nuovo percorso con altre persone, sempre tenendo lo sguardo fisso su Dio.
Ecco perché posso affermare che porto tutti nel cuore e nel ricordo della preghiera. Anche se la distanza è molta, la preghiera senza dubbio ci unisce, perché abbiamo Qualcuno in comune, o come si direbbe oggi con linguaggio tecnologico, abbiamo un "server" in comune: Dio. E Dio è più che un semplice e banale server; è un Padre che ci ama!








