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Siamo ragazzi di città, età, interessi diversi. Non ci conosciamo. Nonostante questo, l’esperienza missionaria estiva in Albania ci ha unito, attraverso il desiderio di metterci al servizio e di conoscere l'altro. Questo è bastato a fare di noi un vero gruppo.

Arriviamo a Bathore, quartiere musulmano della periferia di Tirana. È così tanto segnato dalla povertà

che i suoi abitanti preferiscono definirsi provenienti dalla capitale. Ci accolgono le suore domenicane della Beata Imelda, mostrandoci con il loro sorriso il vero senso della missione. Da un campo fangoso e incolto hanno creato un punto di riferimento per i cattolici del luogo, un centro di promozione per donne e ragazzi e di incontro per bimbi, sia cristiani che musulmani. La convivenza pacifica tra le religioni in questo Paese è nota. Infatti, non mancano, ad esempio, matrimoni misti. L'accoglienza di bambini e animatori è carica di sorrisi e abbracci. Le giornate volano tra laboratori di musica e lavori manuali, corsi di lingua e chitarra, con cui esprimiamo la gioia di stare insieme.

Non mancano altre esperienze di formazione. L'incontro con le suore di Madre Teresa e con le donne che ospitano ci apre il cuore e ci interroga sulle ferite di questo popolo segnato dalla dittatura, dalla persecuzione religiosa e da una difficile ripresa, che ha comportato disordini, uccisioni e povertà. Ma, nonostante tutte le difficoltà ancora visibili, l'accoglienza e la generosità che ci riserva la gente del luogo ci commuove profondamente e ci riscalda il cuore con una grande gioia.
Ilaria, Kate, Michy



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