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Cari amici, da qualche settimana sono a Parma, dopo sette anni trascorsi a Udine durante i quali ho potuto vivere con i confratelli e con la mia famiglia. Sono riuscito a stare vicino al papà malato di Parkinson. Il Signore lo ha chiamato a sé verso la fine di agosto e lo ringrazio per aver potuto assisterlo negli ultimi anni della sua vita, insieme alla mamma e ai miei fratelli Giorgio, Andrea e Catia.

In Friuli, ero arrivato nel 2012 da Macomer, dove mi trovavo da due anni e mezzo. I primi 4 anni ho lavorato anche nell’animazione missionaria in diocesi, soprattutto a Palazzolo e Muzzana con don Samuele (che ringrazio). Mi erano stati affidati i giovani e il ministero della domenica. Sono stati anni belli per cui dico grazie al Signore. Ho ricevuto tanto dai giovani e dalle famiglie. Poi, sono stato a disposizione di don Giorgio Fabbro nell’Unità pastorale di S. Vito di Fagagna-Silvella-Madrisio, sempre a contato con il mondo giovanile, su invito del vescovo. Anche qui ho gustato la vivacità e la creatività di tanti gruppi parrocchiali. In particolare, vorrei ricordare i gruppi dei “diversamente giovani” che, ogni settimana, si ritrovano per vincere la solitudine tra la tombola, canti, riflessioni, preghiera e incontri con vari testimoni. Con il peggiorare delle condizioni di papà, l’ultimo anno riuscivo soltanto la domenica mattina a essere disponibile nel ministero da don Angelo, a Lignano. Grazie quindi a Lignano, Pineta e Bevazzana per l’accoglienza.

Naturalmente, ringrazio tutti voi, familiari dei missionari, per il consueto incontro mensile della seconda domenica nella casa di Udine. Ringrazio di cuore il Centro missionario diocesano per le varie attività svolte insieme, soprattutto gli incontri del Gruppo SpA (Solidarietà per azioni), con cui abbiamo preparato tanti giovani a un’esperienza estiva in missione. Così, come non ricordare gli innumerevoli incontri nelle varie parrocchie per ragazzi, giovani, gruppi missionari, per tenere viva la vocazione missionaria della chiesa, come ama ricordare papa Francesco, una chiesa in uscita.

Desidero ringraziare di vero cuore tutti voi che siete stati vicini con la preghiera, con l’affetto e anche con l’aiuto a mio padre, soprattutto durante il suo ultimo mese prima che il Signore lo chiamasse a sé. Infine, ringrazio la comunità di Udine e altri confratelli che ho potuto conoscere, condividendo tanti momenti belli di fraternità come vita comunitaria.
Ora sono a Parma, in Casa Madre. Mi è stato chiesto di aiutare p. Osvaldo nel suo infaticabile lavoro (da oltre 11 anni) con i saveriani ammalati. Li accompagno alle varie visite mediche negli ospedali e non solo. Ricordatemi nelle vostre preghiere. Mandi.



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