Skip to main content

A casa di Sante Gatto, prossimo sacerdote saveriano

Condividi su

In una bella sera del mese di giugno Filippo e p. Giuseppe hanno fatto visita a Virginio e a Maria Gatto, papà e mamma di Sante, che verrà ordinato sacerdote missionario in questo mese di settembre nella Casa Madre di Parma. Don Cesare, l'attuale parroco, don Dario e tutta la comunità di santa Margherita di Lissone sono in festa. Sarà un evento indimenticabile per tutto il paese, ma soprattutto per il papà e la mamma di Sante. Ecco qualche nota dell'intervista in casa Gatto.

Papà Virginio, ci può raccontare la sua avventura?

Il mio paese di nascita è Salgareda, in provincia di Treviso. Ho due fratelli, due sono andati in Argentina e uno è rimasto nel Veneto. Ho anche tre sorelle, una delle quali abita a Seveso. Sono venuto a Cesano Maderno da giovane, il 19 gennaio del '53, per sostituire nel lavoro in una falegnameria un mio amico che andava militare.

Quando ha incontrato per la prima volta Maria?

È stato un amico che me l'ha fatta conoscere. Ricordo con piacere tutte le volte che venivo a trovarla qui a Lissone in bicicletta. Ci siamo sposati nel '58, nella "nuova" parrocchia di santa Margherita; a quel tempo non avevamo ancora la chiesa, e per questo ci sposammo nel vecchio salone.

Mamma Maria, che cosa ricorda?

Ricordo come quegli anni siano stati belli, ma anche molto difficili. Sono la terza di sette sorelle e di due fratelli, una famiglia numerosa; fin da giovane ho dovuto lavorare alla Montana, una fabbrica qui vicino che confezionava carne in scatola; ho avuto pure difficoltà di salute, ricompensate dalla gioia di avere tre stupendi figli: Sante nel '60, Doriana nel '62, Fabrizio nel '64. Fin da piccoli sono andati sempre in oratorio e anch'io potevo seguirli con lo sguardo direttamente da casa, essendo vicinissima al campo sportivo.

E il lavoro, Virginio?

Ho fatto un po' di stabilimento, dove si facevano i famosi mobili svedesi. In seguito ho cambiato ditta per prendere un salario più alto in una fabbrica di armadi: invece di 220 lire all'ora mi davano 260. Mio cugino, qualche tempo dopo, mi propose di lavorare con lui ad installare i serramenti nelle case. A me non dispiaceva di poter passare da un lavoro al "chiuso" ad un lavoro che mi permettesse di muovermi. Installavo serramenti a contratto in tutta la Brianza e fuori; ho passato infatti quattro anni a Torino, lasciando sola la famiglia per lunghi periodi.

Raccontateci di Sante

Sante, finite le scuole medie, ha frequentato l'istituto professionale della Pirelli di Milano. Dopo aver lavorato per otto anni a Desio in una fabbrica che produceva macchinari industriali, è passato nella ditta Angelo Cremona di Cinisello. In questa ditta si è specializzato nell'uso del computer con i macchinari, diventando responsabile del reparto trapanisti.

Come mai ha fatto - la scelta della vita sacerdotale e missionaria?

Sante, come già detto, è stato attivo in parrocchia fin da piccolo. Don Angelo Gornati, il parroco di allora, organizzava viaggi in Croazia, campi di lavoro in Alto Volta, missioni in Albania: Sante non mancava mai a questi appuntamenti. Da queste esperienze venne a conoscere i Saveriani di Desio, partecipando alle loro attività. La missione lo coinvolse fino a volere dedicarle tutta la vita.

Come vedete questo figlio che si fa prete?

Lo vediamo sereno e deciso. Siamo contenti perché vediamo che è la sua volontà e la sua vocazione è maturata da tempo. Alla sera quando usciva dallo stabilimento ritardava il suo rientro a casa per fare opere buone, ma noi non sapevamo niente. Andava ad assistere una donna anziana. Quando questa è morta abbiamo saputo che la seguiva da due o tre anni.

Io sono stato l'ultimo a conoscere la sua decisione. L'aveva già detta ai due fratelli; e anche la mamma era stata informata per telefono dalla figlia. Lo sapevano tutti in famiglia, tranne me. Quando mio figlio prende una decisione così che cosa vuoi fare? Un giorno di maggio tutti in famiglia insistevano per andare alla "Festa dei popoli". Mi dicevano che era un appuntamento molto importante. Intuivo che in quell'occasione mi avrebbero rivelato qualcosa.

Quella sera però, a causa del lavoro, mancai all'incontro. Al mattino seguente, facendo colazione, mi trovai faccia a faccia con mio figlio; dopo qualche attimo di silenzio Sante mi disse: "Papà". "Ormai so tutto risposi - ho già capito".

Ci siamo messi a piangere. Alla fine gli dissi: "bene , se questa è la tua scelta, la tua volontà, falla pure, ma sta attento che non sia volontà di altri. Avviati e vedi. Ti staremo più vicino possibile secondo le nostre possibilità e forze". Non gli dissi altro, aveva 33 anni, era un uomo maturo e non potevo certo impedire la sua scelta.

E il vostro rapporto con i Saveriani?

In questi anni ci siamo legati molto ai compagni di Sante. Quando li vediamo è come incontrare dei miei figli: Emanuele, Paolo, Rocco. È una grazia di Dio che Sante, alla sua età e dopo tanti anni di lavoro, sia arrivato fino in  fondo con gli studi. Ora attendiamo la sua partenza. L'altra sera Sante ci ha telefonato, e ci ha confermato la sua missione: il Brasile.

Abbiamo avuto la fortuna di dare un avvenire a tutti i nostri tre figli. Noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio. Anche Sante aveva il lavoro, aveva la casa, non gli mancava niente; ma ha scelto tutta un'altra strada. Al termine dell'incontro l'emozione era forte. La bottiglia di papà Virginio, pronta per "celebrare" l'incontro, scoppiando e versando sul tavolo tutto il suo liquido, ha trasformato il momento in allegria.

Mamma Maria è ricorsa ai ripari. Quando è apparsa con un bel recipiente di gelato, Filippo ha gridato: "Oh no! Non è possibile! Lontano da me!" e ne ha avuto il doppio. Aveva ragione! Non capiterà tanto presto un altro incontro con dei genitori così entusiasti alla vigilia dell'ordinazione del figlio!



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 5210.24 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Maggio 2009
Pierina Fellini, sorella del compianto p. Pacifico, ci ha lasciato il 27 marzo scorso. Ha presieduto la Messa il parroco di Bozzolo, mons. Giansante…
Edizione di Giugno 2007
Stava andando a trovare l'amico saveriano p. Tonino Melis. Correva in moto su una tipica strada ciadiana: terra battuta, polverosa e piena di ciottol…
Edizione di Giugno/luglio 2019
La parrocchia di Panzi conta circa 20.000 cattolici, la maggioranza è protestante. Siamo in periferia di una grande città con tutti i limiti di una b…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito