“padiri, nafurahi sana. Mama yangu alizaa mtoto mpya (padre, sono contento, mamma ha messo al mondo un bambino)” mi diceva Kasindi, correndo vicino a me. Gli chiedo “Mwanaume ao mwanamke? Walimpatia jina gani(bambino o bambina? Che nome gli ha danno dato?). “mwanamke na walimuita Furaha (bambina e l’hanno chiamata Gioia)” mi risponde Kasindi. Conoscevo un po’ la storia di quella famiglia. La mamma, da tempo, non riusciva ad avere bambini e stava per essere cacciata via. Poi uno dei medici che era venuto a trovare uno dei padri a Luvungi, aveva preso a cuore il problema di quella signora. Visitava le mamme nel dispensario (ospedaletto) delle suore. E loro gli spiegavano la situazione. Così parlando con lei, era venuto a conoscere il suo problema. Attraverso le suore le aveva dato dei consigli. E così, quando era ritornato l’anno seguente, aveva ricevuto la bella notizia. Dopo qualche minuto vedo che arriva anche il papà di Kasindi tutto eccitato. Ci invita, insieme al dottore e alle suore a fare festa con tutta la famiglia. E così Furaha è stata accolta con gioia. Quale sarà il suo futuro non lo sappiamo. Lei ci guardava con i suoi occhioni. Forse anche lei pensava che con la sua presenza aveva portato serenità in una famiglia ed era felice.






