Un approccio catechistico coinvolgente
(Azist Haryono)
“Venite e vedrete”. (Gv 1, 39) Questo brano è un quadro della storia di fede dei catecumeni adulti della chiesa di Cagliari. Lo stesso brano, poi aiuterà i catecumeni a prepararsi al sacramento del battesimo. Per approfondire la conoscenza della fede dei catecumeni, la Chiesa di Cagliari insieme a mons. Giuseppe A.S. Baturi, Arcivescovo di Cagliari e tutti i catecumeni abbiamo scelto un metodo come un nuovo approccio, cioè la Condivisione della fede. Questa condivisione è finalizzata a raccontare le proprie esperienze agli altri come espressione dell'amore di Cristo nella loro vita.
Questo approccio catechetico è un processo più diretto, partecipativo e dialogico. Si spera che sia gli accompagnatori che i catecumeni adulti possano davvero diventare protagonisti della fede cristiana e vivere le tappe della loro integrazione come cattolici in modo più pieno, profondo e con la Grazia di Dio. Potrei dire che questo approccio favorisce una nuova dinamica. Tale dinamica, che si manifesta nella condivisione della fede, suggerisce una riflessione profonda sul modo in cui la chiamata di Dio viene accolta e vissuta personalmente come luce della grazia di Dio da parte dei catecumeni.
L'incontro, avvenuto nella residenza del Vescovo di Cagliari, è durato circa un'ora. Questi catecumeni provengono da diversi contesti, sia per paese di origine che per religione. Nella sessione di condivisione dell’esperienza personale, è stato descritto il motivo per cui hanno scelto di essere battezzati come cattolici. Tuttavia, le loro risposte mostrano come la Grazia di Dio cambi davvero i cuori rigidi aprendoli agli altri. Questo significa che l'amore di Dio realmente influenza le dinamiche della loro vita.
Una Chiesa accogliente
Uno dei principali aspetti da discutere è che i catecumeni adulti sentono davvero come la Chiesa li accolga come figli di Dio. “Nella Chiesa Cattolica c’è l'incontro d'amore con Dio mediante la sua Parola” continuano che “Noi cristiani andiamo a Messa la domenica per incontrare il Signore risorto, o meglio per lasciarci incontrare da Lui, ascoltare la sua parola, nutrirci alla sua mensa, e così diventare Chiesa, ossia suo mistico Corpo vivente nel mondo”. Crediamo sempre che la chiesa è una casa in cui tutta la gente si sente proprio come in un luogo di tranquillità, pace, amore, gioia, verità, ecc. Il Vangelo va seminato e si conserva seminandolo nella terra dei cuori perché un amore senza verità finisce per non amare davvero.
Alla luce dell'Evangelii Gaudium, la catechesi deve essere una gioia condivisa (nn. 2-8). Ciò richiede creatività nella comunicazione della fede, affinché la buona Novella non diventi un peso ma stimoli il desiderio di avvicinarsi a Colui che per primo ha chiamato. L'approccio della Chiesa cagliaritana e degli accompagnatori è la condivisione della fede come processo di avvicinamento a Dio alla luce della fede cristiana che è reale in ogni esperienza personale (fatta da Azist,diacono saveriano indonesiano a Cagliari)






