ESPLORATORI DELLA BELLEZZA DI DIO Es 34,4-6.8-9; 2 Co 13,11-13; Gv 3,16-18
“M’illumino d’immenso” esclamava tempo fa un poeta italiano (G. Ungaretti).
Per esprimersi così poeticamente l’autore si è trovato davanti alla bellezza dell’infinitamente grande o anche davanti all’infinitamente piccolo dell’universo.
Capita anche a noi, a volte, visitando luoghi affascinanti, di stupirci per l’incanto di luci, di colori, di grandiosità del mondo che ci circonda.
Coloro che sono subacquei e hanno la possibilità di immergersi nelle profondità del mare, coloro che sono alpinisti e raggiungono le più bianche cime del pianeta, e coloro che sono astronauti e viaggiano nei cieli …sono tutti esploratori dell’universo e possono raccontare e trasmettere le cose meravigliose visitate.
Oggi, in questa festa della trinità, siamo noi invitati ad esplorare e lascarsi affascinare dallo splendore di Dio stesso … e non semplicemente dalla bellezza delle sue opere.
Nel nostro cuore avvertiamo profondi interrogativi sulla sua esistenza, sulla sua identità, sulla sua bellezza. Lo cerchiamo sempre. Non lo conosceremo e non lo possederemo mai abbastanza, ma proveremo sempre una gioia profonda se ci avviciniamo a Lui di giorno in giorno, di scoperta in scoperta.
La filosofia ci viene incontro con ragionamenti e definizioni su di lui: Dio è l’essere perfettissimo, creatore e Signore del cielo e della terra.
Ma per chi crede, la Parola di Dio offre una visione superiore ad ogni aspettativa. La Bibbia, infatti, parla di Dio come colui che è entrato nella storia degli uomini, come colui che parla e agisce con loro, come colui che si rivela negli avvenimenti di un popolo.
E poiché la realtà è sempre superiore all’idea (EG) è bene confrontiamoci con la Parola di Dio e di cercare la sua immagine nelle pagine della Scrittura.
Dio è Padre. Troviamo una delle più belle rivelazioni nel libro dell’Esodo, quando Dio chiama Mosè, manifesta il suo nome, interviene per liberare il suo popolo d’Israele e lo istruisce sul cammino di salvezza. Egli è Dio che ama, che ha un cuore tenero di padre, che si prende cura degli umani e che dice a ciascuno: “Tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e ti amo” (Sof 3,17).
Dio è Figlio. Scopriamo questa seconda verità in particolare nel vangelo di Giovanni quando Gesù dice a Nicodemo: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna, l'unico". Gesù è il Figlio, che, per amore, ha dato sé stesso fino alla fine per salvarci, è morto ed è risorto e vive.
Dio è Spirito Santo. Questa terza verità, annunciata e promessa, è il dono dello Spirito Santo che nella prima pagina degli Atti degli Apostoli si dona come fuoco e vento alla chiesa nei suoi primi inizi. Dove ci sono il Padre e Gesù, c’è anche lo Spirito Santo, l’amore intenso e immenso tra i due, persona divina, Signore e che dà la vita.
Paolo ripete varie volte nelle sue lettere: «la grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello spirito dimorino in noi».
Dio è bello! È grazia, amore, comunione, comunicazione: Padre, Figlio e Spirito Santo. “Quando Gesù ha raccontato il mistero di Dio, ha scelto nomi di casa, di famiglia”. Non è il Dio lontano di un trattato di dottrina, non è il Dio perfetto e solitario, ma Egli è comunione di amore e di vita.
È stato detto, se noi togliamo dai nostri libri di teologia la verità della Trinità ben poco cambierebbe nella vita di noi cristiani.
Dobbiamo smentire una simile opinione.
+ La Parola di Dio chiaramente indica i tempi e la realizzazione nella storia di un unico progetto operato dalle tre persone.
+ La Parola di Dio presenta l’uomo e la donna creati a loro immagine. “Il grande progetto della Genesi: ‘facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza’, significa ‘facciamolo a immagine della Trinità, a immagine di un legame d’amore, a somiglianza della comunione.’” (E. Ronchi).
Viviamo oggi nel villaggio globale che ci rende vicini. Condividiamo una quantità colossale di informazioni, ma continuiamo a essere dei perfetti estranei”. Se siamo soli, la solitudine ci spaventa. Ma in verità "La Trinità è lo specchio della profondità del nostro cuore". (E. Ronchi) e nel centro del cuore di Dio e nel nostro cuore c'è la relazione.
+ La Parola di Dio presenta chiesa come immagine della trinità… Essa è la comunità che si riunisce nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo…Essa è la comunità sinodale, che è chiamata ad agire e a camminare insieme nella comunione, cioè con un legame moto più forte di una semplice comunità che si dice democratica.
+ Un confratello saveriano che vive in Giappone, ha scritto un libro sulle storie di conversioni in questo paese (Lo sconosciuto della porta accanto, T. Tosolini).
L’autore presenta il suo scritto così:
"Quando i giapponesi scoprono il messaggio autentico del Vangelo — un Dio che ama l'uomo, che è al suo fianco, nonostante tutto — rimangono sbalorditi di gioia e di meraviglia. Uno di loro testimonia:" Ho scoperto l'amore di Dio, la mia vita è cambiata: la mia esistenza di un colore grigio scuro è stata improvvisamente illuminata da un raggio di sole.”
+ “Quando verrà lo Spirito di verità, vi guiderà… parlerà… dirà… prenderà… annuncerà” “Gesù impiega tutti verbi al futuro, a indicare l’energia di una strada che si apre, orizzonti inesplorati, un trascinamento in avanti della storia” (E. Ronchi). Diventiamo esploratori della bella di Dio, lasciamoci illuminare da questo mistero, che è tale per la grande quantità di luce, entriamo in esso, per poi esclamare con il poeta italiano: m’illumino d’immenso!
DG – Vicenza, 14.06.2019
PADRE PIETRO UCCELLI
La fama di santità lo accompagnò per tutto il resto della vita, anima semplice e di carattere allegro, era innocente e limpido, rimanendo così fino alla morte, avvenuta il 29 ottobre 1954 nella casa dei Missionari Saveriani a Vicenza, dove le spoglie sono conservate nella chiesetta attinente alla casa stessa di Vicenza.





