Dopo la nascita di Gesù, entrano in scena i Magi, che erano osservatori appassionati dei fenomeni celesti. Attirati da una stella, che in tante culture appare come un presagio di nascite straordinarie, affrontano un lungo viaggio per verificare la verità della loro intuizione. Un viaggio non facile, perché prevede il passaggio nel deserto e possibili incontri con gruppi ostili.
Una stella li guida. Ma, giunti a Gerusalemme, i Magi trovano nella città un re sanguinario, dei notabili arroganti e presuntuosi e una popolazione chiusa negli interessi commerciali e religiosi.
Alla corte del Re Erode, essi cercano indicazioni precise per raggiungere la meta del loro viaggio. Gli esperti delle Scritture indicano Betlemme, un piccolo villaggio della Galilea. Accompagnati di nuovo dalla stella, i tre viaggiatori arrivano a Betlemme, trovano il bambino e la giovane coppia di sposi.
Offrono tre doni insoliti: oro, riconoscono la regalità del bambino; incenso, adorano in lui presenza di Dio; mirra, sottolineano una missione di guarigione e di sofferenza.
Ma come i Magi hanno scoperto l’arrivo di un grande evento nel mondo? Come sono arrivati alla decisione di un lungo viaggio?
1. I magi sono quelli che alzano gli occhi verso il cielo
I magi sono cultori dell’astrologia e sanno alzare gli occhi verso il cielo. Sono come le aquile amanti dello spazio aperto e dell'azzurro del firmamento. Non si accontentano, come fanno molti, di guardare la terra, di desiderare solamente salute, qualche soldo, qualche divertimento. I Magi sognano, desiderano, spaziano nell’infinito, vedono ciò che il cielo sta mostrando, vanno da una scoperta all’altra cercando di vedere cose nuove, astri nuovi. Non possono accontentarsi. Ed ecco che scoprono una stella straordinaria, la studiano, ne comprendono la grandezza e il messaggio, la seguono e provano una gioia grandissima.
2. I magi sono quelli che ascoltano gli interrogativi del cuore...
“Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce.” Ognuno di noi si trova spesso a vivere in conflitto con sé stesso, quando deve fare una scelta di vita,
Il cuore è inquieto, se non trova il vero senso, un vero amore. Nel cuore sta scritto: sempre più in là! Cammina, va oltre! Se non è addormentato, non può star fermo, va avanti, va più in là, s’interroga. Che cosa può mancare al cuore? Di che cosa ha sete e fame? Si tratta di capire che cosa appaga intimamente, che cosa sazia le profondità dello spirito e che cosa dà gioia veramente.
I Magi sono cercatori, sono modelli per ogni uomo e ogni donna... Non si rassegnavano a una vita mediocre.
3. I magi sono quelli che hanno il coraggio di iniziare il cammino. Non restano immobili, organizzano un lungo viaggio, si mettono in strada. Cercano luce, hanno la stella e alla sua guida camminano, camminano. Sono viaggiatori, strada facendo attualizzano quello che desiderano ardentemente. Sono il loro desiderio. È bello il loro viaggiare, è come nascere di nuovo, abbandonare un luogo limitato e uscire verso l’illimitato, lasciare le sicurezze e affidarsi ad altri incontri.
Abramo era un pellegrino errante, che “partì senza sapere dove andava”, perché non aveva una “città stabile ma andava in cerca di quella futura” (Ebrei 11,8; 13,14).
Troviamo numerosi esempi di persone in cammino di ricerca:
Sant'Agostino racconta il suo itinerario di scuola in scuola di diversi orientamenti nel libro: Le Confessioni.
Jacques Maritain e la moglie Raissa nella ricerca filosofica hanno camminato per immettersi nella strada della fede e del Vangelo.
Un artista giapponese (Etsuro Sotoo) parla così del suo cammino: “Ho cercato una risposta nelle religioni, ma quando una religione ti dice che devi smettere di desiderare, non corrisponde all’essere umano... Io sono felice, perché non nego niente del mio desiderio, al contrario il mio essere cresce in Lui (Gesù Cristo).” (T. Tosolini - Lo sconosciuto della porta accanto - EMI).
Ma ci sono quelli che sono bloccati, non sanno cercare, non sanno camminare.
Come nel vangelo di Matteo di oggi, è evidente il contrasto tra la ricerca appassionata di verità dei Magi e la falsità e scaltrezza del re Erode, tra i Magi in cerca di un evento straordinario per il mondo e i religiosi ebrei di Gerusalemme corti di mente e maldestri.
La nascita del Messia è gioia dei “lontani” e la paura dei “vicini”.
L'Epifania è la festa della manifestazione di Cristo, festa dei cercatori di Dio, festa dell’arrivo dei lontani. Con i Magi, uomini e donne di tutti i tempi sapranno mettersi in cammino verso il Signore?
VIVERE NON È SEMPLICE
MA A VIVERE SI IMPARA
«Noi nasciamo a metà,
tutta la vita ci serve
a nascere del tutto»
Maria Zambrano (1904 -1991) filosofa
Vicenza, 5 gennaio ’22
PADRE PIETRO UCCELLI
La fama di santità lo accompagnò per tutto il resto della vita, anima semplice e di carattere allegro, era innocente e limpido, rimanendo così fino alla morte, avvenuta il 29 ottobre 1954 nella casa dei Missionari Saveriani a Vicenza, dove le spoglie sono conservate nella chiesetta attinente alla casa stessa di Vicenza.






