Voglio rendervi partecipi del Bel Vissuto
Il 26 luglio ho iniziato un nuovo capitolo della mia vita, se così posso definirlo, sono passata dall’essere giovanissima ad essere animatrice, non nego che delle paure le avevo, il non essere all’altezza di ciò che avrei dovuto fare, la timidezza; fortunatamente quelle sensazioni negative hanno abbandonato la mia mente appena arrivata in Casa Saveriana.
So che questo non c’entra molto, ma volevo rendere partecipi voi che state leggendo delle mie sensazioni, di quello che ho provato, poiché per me è stata la prima volta.
Ci sarebbero tanto cose che vorrei dire sulla Fazenda della Speranza, ma probabilmente non finirei per adesso, quindi dirò poche cose ma essenziali.
Avete presente quando entrate in un posto, sconosciuto, e sentite da subito quell’aria accogliente e tranquilla, che fa sentire come a casa? Bene, quella è stata la mia sensazione appena ho messo piede in quella casa, stupenda tra l’altro; le persone fantastiche che ci hanno accolti in casa loro come se ci conoscessero da una vita; le risate a tavola, le testimonianze e le persone che ho conosciuto sono cose che porterò per sempre nel cuore, come un tatuaggio inciso sulla pelle.
L’anello che ci hanno regalato è un piccolissimo ricordo di quei due giorni che porto sempre con me per ricordami di tutto, per rendere quel ricordo davvero permanente, è l’unico che non tolgo mai, neanche quando dormo.
Mi dispiace solo una cosa, essere stata lì per così poco tempo, avrei voluto restare di più, perché davvero mi sono sentita come a casa.
Francesca







