UNA FAMIGLIA ATTORNO AL SUO PADRE
Lunedì 7 novembre la famiglia carismatica saveriana, i confratelli di Salerno, quelli di Taranto, le saveriane, i laici saveriani, si è ritrovato nella casa di Salerno per celebrare la festa del Fondatore Guido Maria conforti del 5 novembre.
Abbiamo iniziato con il ritiro predicato da Padre Gianni Zampini sulla vocazione di Abramo. A partire dal racconto della genesi (Gen 12, 1-9) sulla vocazione di Abramo, egli ha fatto notare quanto Dio non ha paura di fidarsi dell’uomo, scommette sull’uomo e per l’uomo.
Dio chiama Abramo e lo manda nel paese, nella patria nuova… Abramo sente la chiamata e si mette in cammino. Non sa il tutto della strada, si fida. Ognuno di noi come Abramo, come Conforti, ha sentito un appello, una chiamata ad andare Oltre; chi nella vita consacrata, chi nella vita matrimoniale, chi nella vita del celibato. Ciascuno nel suo stile di vita ha dato risposta alla chiamata uscendo da sé, andando al di là delle proprie comodità; è un uscire fisico preceduto da un uscire mentale, cioè un aprirsi altro senza pregiudizi: il confratello verso un altro confratello, il marito verso la moglie, i figli verso i genitori, viceversa. Tale prospettiva porta a diventare come Abramo una benedizione per l’altro. Il Padre Gianni ha concluso affidando la vita di ciascuno nelle mani della madonna affinché conceda la grazia di abbandonarsi nelle mani di Dio; svestirsi del proprio IO per vestirsi della fiducia in Dio.
La serata è continuata con la celebrazione eucaristica in cui Padre Citto a l’omelia a ricordato quanto sia importante il crocefisso nella chiamata di Conforti: Contemplare Cristo che ha dato tutto per l’umanità; e poi il momento del buffet preparato da tutti.
Lo spirito di fare del mondo una sola famiglia si è respirato!








