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Accoglienza di senza fissa: una ripartenza coraggiosa e profetica

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La sera prima della vigilia della festa di San Guido Maria Conforti, il Fondatore dei saveriani, noi saveriani, laici saveriani e tanti altri volontari, abbiamo avviato il servizio di accoglienza per i nostri amici senza tetto, nel suo undicesimo anno di storia. 

In questa prima sera, Covid permettendo, sono stati accolti quattro ospiti che negli anni scorsi sono stati già da noi. Questi quattro, assieme ad altre 10 persone saranno nostri ospiti dalle 20.30 di ogni sera fino alle 07.30 del giorno seguente. Entrano, fanno la doccia, mangiano, interagiscono, dormono e al mattino escono, nel territorio della città di Salerno. Ci sono tre volontari che li accolgono ogni sera, più un volontario che li accompagna durante la notte. 

Quest’anno, a differenza degli anni scorsi, adattandoci al protocollo del Covid-19, abbiamo allargato lo spazio da una a due stanze, 8 ospiti in una e altri 6 in un’altra, in modo che ci sia una distanza maggiore tra un letto e l’altro. I letti sono singoli e personalizzati non più letti a castello come gli altri anni.

Insomma è una ripartenza coraggiosa e profetica, scaturita dalla logica della fede, del condividere la gioia e la fatica dei fratelli, dalla logica di “Che cosa farebbe Gesù se fosse qui” ribadita dal Cardinale Konrad KRAJEWSKI quando è stato da noi il 17 ottobre scorso.

È un servizio benedetto quindi sia dall’elemosiniere di Papa Francesco, che dall’arcivescovo Andrea Ballandi, nella sua visita fatta con don Antonio Romano jr, vicario episcopale per la Carità, il 2 novembre 2020 scorso. 

Speriamo che i nostri amici senza fissa dimora si sentano accolti non solo nello spazio dato loro, ma soprattutto nel cuore di ciascuno di noi. 

Buon servizio e buona permanenza.  



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