Verso “CAM 7”: l'America in movimento, le Chiese in missione alle frontiere.
La Chiesa in Brasile sta iniziando i preparativi per il VII Congresso Missionario Americano (CAM 7), che si terrà nell'Arcidiocesi di Curitiba dal 14 al 18 novembre 2029. Più che un semplice evento, il congresso è un vero e proprio processo ecclesiale, caratterizzato dalla sinodalità, corresponsabilità e impegno per la missione universale.
Con il tema "America in movimento: il popolo di Dio che annuncia e testimonia Gesù Cristo!" e il motto "Chiese d'America, in missione alle frontiere", il CAM 7 si propone di ravvivare il dinamismo missionario delle Chiese locali, spingendole a una presenza più profetica nei diversi contesti del continente. È un invito a vivere più profondamente la Missio Dei, in cui la Chiesa è chiamata a partecipare come soggetto attivo di evangelizzazione.
L'obiettivo del congresso è quello di rafforzare l'esperienza sinodale delle Chiese d'America, promuovendo una cooperazione più decisa nella missione, specialmente alle frontiere geografiche, culturali ed esistenziali. Pertanto, CAM 7 si inserisce nell'orizzonte di una Chiesa che va avanti, che ascolta, discerne e agisce in comunione.
Un cammino iniziato
Questo processo missionario ha compiuto un altro passo importante con l'incontro online del 18 marzo 2024, il primo incontro dei coordinatori delle commissioni e dei responsabili missionari in preparazione al congresso. Più che un incontro organizzativo, è stato un momento di comunione e consapevolezza, un invito accolto dalla Chiesa in Brasile che ora si trasforma in corresponsabilità missionaria.
Lo scopo del primo incontro era consolidare l'identità e le dinamiche di lavoro delle commissioni, promuovendo l'integrazione tra i loro membri e allineando la pianificazione strategica con gli obiettivi iniziali di CAM 7. È stata anche un'opportunità per comprendere che ogni commissione è un servizio essenziale all'interno di un cammino più ampio che coinvolge tutta la Chiesa.
Una struttura al servizio della missione
Durante l'incontro, è stato evidenziato il ruolo di ciascuna commissione e dei suoi membri, dimostrando come l'organizzazione di CAM 7 si ispiri a una logica aziendale, in cui tutti sono necessari e corresponsabili.
Ogni commissione ha un vescovo presidente che incoraggia, accompagna e garantisce la fedeltà allo spirito del congresso, fungendo anche da ponte con l'episcopato. Un coordinatore agisce come facilitatore, promuovendo il dialogo e la realizzazione delle azioni. Un segretario si occupa della memoria e della comunicazione interna, contribuendo all'organizzazione e alla sistematizzazione delle riflessioni. Oltre ai membri effettivi che arricchiscono il processo con le loro conoscenze ed esperienze.
Questa struttura non è solo funzionale, ma profondamente ecclesiale, ovvero una rete di servizio che esprime la sinodalità e rafforza la comunione missionaria. La sfida è garantire che CAM 7 non diventi un evento isolato, ma un processo continuo di conversione missionaria.
Un traguardo importante sarà il lancio nazionale di CAM 7 durante la prossima Assemblea Generale della CNBB (Conferenza Nazionale dei Vescovi Brasiliani). Da segnalare anche la preparazione del pre-simposio missionario online di giugno, considerato la prima grande tappa pratica nel cammino verso il congresso. Per questo, sarà essenziale il coordinamento tra le commissioni teologica, metodologica, di sintesi ed economica, garantendo unità e profondità al processo.
Un invito alla Chiesa in movimento
Il cammino verso CAM 7 è già iniziato; ogni passo da compiere è una sfida e un'opportunità di crescita nell'opera missionaria. In un mondo segnato da sfide e trasformazioni, la Chiesa in America è chiamata a rinnovare il suo zelo missionario, andando incontro alle periferie e testimoniando, con coraggio e speranza, il Vangelo di Gesù Cristo.
CAM 7 si presenta come un'occasione provvidenziale per rafforzare l'identità missionaria della Chiesa, promuovendo una vera conversione sinodale. Più che preparare un congresso, si tratta di preparare comunità e strutture per una Chiesa sempre più in movimento, impegnata nella vita, specialmente nelle frontiere dove la speranza ha più bisogno di fiorire.
Padre Rafael Lopez Villasenor, sx (Segretario dell'Unione Missionaria)
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.





