Una lavatrice marca “ITSCI” - Sulla tracciabilita' di minerali
Inchiesta su un programma di tracciabilità di materie prime presumibilmente implicato nel riciclaggio di minerali provenienti da zone di conflitto.
I minerali estratti artigianalmente nella regione africana dei Grandi Laghi sono estremamente richiesti sul mercato internazionale.
La Repubblica Democratica del Congo (RDC) e il Ruanda sono i due Paesi in cui si concentra quasi la metà della produzione mondiale di coltan, principale fonte di tantalio. Oltre al coltan, essi producono anche notevoli quantità di stagno e tungsteno. Si tratta di tre minerali meglio conosciuti con il nome di “minerali 3T”. I metalli provenienti dalla fusione dei minerali 3T sono ampiamente utilizzati nelle apparecchiature elettroniche, come i telefoni cellulari e i computer e nell’industria automobilistica o aeronautica.
Nell’est della RDC, il controllo sulle zone minerarie, l’estrazione illegale e il contrabbando dei minerali sono diventati, da decenni, le principali fonti di reddito per ufficiali militari dell’esercito congolese e degli oltre 120 gruppi armati, nazionali o stranieri, ancora attivi in quella regione, ciò che contribuisce alla persistenza di conflitti armati e di gravi violazioni dei diritti umani.
Per migliorare la governabilità del settore minerario, più di dieci anni fa, i governi dei paesi della regione, le Nazioni Unite, la Conferenza Internazionale sulla Regione dei Grandi Laghi (CIRGL) e l’Organizzazione di Cooperazione e per lo Sviluppo Economico (OCSE), in consultazione con le parti interessate dell’industria e della società civile, hanno formulato nuovi principi guida e incentivato nuove procedure, tra cui la creazione di meccanismi di tracciabilità che, parallelamente alla convalida delle miniere da parte del governo, possono assicurare un approvvigionamento in “minerali esenti da conflitti ed estratti in modo responsabile”.
In questo rapporto, Global Witness ha raccolto delle prove che dimostrano che uno dei principali meccanismi di controllo per il settore minerario, l’ITSCI, potrebbe, in realtà, facilitare il riciclaggio di minerali provenienti da miniere controllate da gruppi armati o estratti facendo ricorso al lavoro minorile.
Questo meccanismo, di cui molte aziende internazionali si fidano per approvvigionarsi in modo responsabile, verrebbe utilizzato anche per riciclare minerali estratti e commercializzati in modo illegale o sottoposti a pratiche di contrabbando.
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INDICE: SINTESI GENERALE
a. Iniziativa della catena di approvvigionamento dello Stagno (ITSCI)
b. Riciclaggio di minerali provenienti da miniere congolesi non convalidate
c. Traffici di minerali e violenze a Rubaya
d. Ruanda
e. Catene di approvvigionamento internazionali
INTRODUZIONE
– ITSCI: un programma di controllo sull’estrazione e commercializzazione dei minerali “3T” nella RDC e in Ruanda
a. Convalidamento delle miniere
b. Tracciabilità dei minerali
c. Certificazione CIRGL
d. Dovere di diligenza
CONCLUSIONE - RACCOMANDAZIONI
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






