Scritto da Francine Bisimwa *
Tanti studiosi e altre persone che riflettono con la sapienza della vita ai fatti che ci capitano, sostengono che viviamo oggi in un mondo frantumato; minacciato da guerre, violenze, inquinamento, malattie…anche se attorno a noi, al nostro piccolo mondo personale che ci creiamo, può sembrare che ci sia pace e tranquillità. Tante notizie e situazioni che i mass media presentano a volte ci lasciano con un senso di paura e di smarrimento. Tanti giovani si sentono persi e disorientati perché in questa confusione non vedono i segni di un futuro promettente.
Nonostante ciò, ci fa bene pensare anche che c’è tanta gente che dedica tutta la vita, il pensiero, le forze, i beni e tante altre potenzialità per lottare e rendere questo mondo migliore; dove tutti possano vivere in pace, in relazioni fraterne. In questo impegno, i giovani hanno un ruolo molto importante da giocare visto che il futuro del mondo intero è nelle loro mani. Il loro futuro dipende dalle loro scelte, decisioni, desideri, orientamenti valoriali e vitali. È una lotta impegnativa che chiede il coraggio di andare contro corrente e di perseverare nella ricerca e il raggiungimento dei sani ideali di vita personali e comuni. Per questo, i giovani hanno bisogno di essere sostenuti e accompagnati da persone adulte e mature, testimoni di una vita coerente e pienamente vissuta.
Per costruire i ponti
In questo senso Papa Francesco, come testimone e guida, ci indica con chiarezza l’esempio semplice di un cammino da intraprendere giusto per iniziare la lotta. È importante che, in un mondo multietnico e globalizzato come il nostro, bambini e giovani imparino ad essere costruttori di ponti; non alzare muri, ma creare ponti ovunque e dove le relazioni sono spezzate. Ciò vuol dire anche, essere esperti nell’intrecciare relazioni interpersonali e significative, capaci di aiutare a crescere nell’amicizia, nell’accoglienza, nel rispetto dell’altro e del diverso, nello scambio di valori ed esperienze vitali, nel ricercare insieme ciò che unisce e porta l’umanità a vivere pienamente la sua vocazione.
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






