In quei giorni cominciò a circolare una voce, sparsa dal governo centrale, secondo cui in Amazzonia c’era “molta terra senza gente per gente che non avesse terra”. Questa voce fu una delle tante che il governo fece circolare per attrarre gente delle varie regioni brasiliane.
E molti nordestini, gauchos, paranaensi e mineiros si misero in cammino alla ricerca delle terre nella foresta del nord.
ANCHE Eurico e Laura, sua moglie, partirono dal Ceará [Nordest del Brasile], dalla città di Canindè, diretti al Pará [Amazzonia], alla città chiamata Moju, visto che essi avevano parenti ed amici in quel luogo. E mentre si trovavano li, la signora Laura rimase incinta varie volte e quando si completava il tempo della gestazione, dava alla luce i figli, li avvolgeva in pannolini e adagiava in un’amaca rammendata, perché nelle campagne dell'Amazzonia non ci sono le comodità delle città dei ricchi.
IN QUELLA STESSA regione c'erano altri contadini che lavoravano i campi e si affaccendavano dal mattino a sera. Tra di essi crebbe l’amicizia e cominciarono a sentirsi pieni di speranza: una grande gioia si diffuse tra di loro; celebravano il loro culto per cantare la gloria di Dio e vivevano in pace. Quando nasceva un bambino lo mettevano nell'amaca e tutti i vicini si riunivano per far festa...
NATI MOLTI bambini e costruiti villaggi e comunità, al tempo del governo militare arrivarono nel Moju alcuni "grileiros" (speculatori di terra al servizio delle grandi tenute, n.d.a.) e fazendeiros provenienti dal sud e dall'estero. Domandavano:
- Dove si trovano le buone terre che potremmo comperare? Infatti abbiamo visto la propaganda e siamo venuti a fare affari.
UDENDO CIÒ i grandi di Moju e di tutto lo stato del Parà entrarono in agitazione. Fecero fare delle ricerche:
- "Dov'è la terra buona per fare affari?". I tecnici risposero: In tutto il municipio. Nell’Alto Moju, nello Jambu-Açu, nella colonia… Infatti sta scritto nella relazione del progetto RADAM che questa terra sarà la più importante del Brasile; da essa, infatti, verranno molte ricchezze per tutti i potenti della terra.
ALLORA I GRILEIROS e fazendeiros fecero un accordo segreto con le autorità locali. Queste diedero carta bianca, dicendo:
- Andate ed occupate tutte le terre; quando troverete terre buone, venite a dircelo e divideremo tutto da buoni amici, perché anche noi vogliamo la nostra parte per ... il bene del Brasile.
UDENDO CIÒ, i grileiros e fazendeiros partirono. Ed ecco che uscendo di li videro che le terre del Moju erano tutte buone per i loro affari. Vedendo ciò sentirono una grandissima gioia. Entrarono nelle case dei contadini e videro i bambini con le loro madri. (Gli uomíni stavano nei campi). Allora ordinarono ai loro pistoleiros di appostarsi, ai trattoristi di devastare i campi coltivati, agli operatori di moto-seghe di abbattere la foresta e bruciarla in modo da obbligare tutti i contadini ad andarsene.
E CI FU ORO per i fazendeiros e per le autorità; ci fu fumo che saliva al cielo come incenso e per i contadini mirra, molta mirra di disperazione.
Tanto che videro che non c’era più nulla da fare per loro in quei campi che avevano dissodato.
Si misero di nuovo in cammino alla ricerca di un altro pezzo di terra.
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






