RDCongo, Regione Grandi Laghi: Prospettive di pace entro il 2040
(fonte Rete Pace per il Congo, "Congo Attualità" n. 507)
LA RD CONGO E LA REGIONE DEI GRANDI LAGHI AFRICANI: Prospettive per una pace sostenibile e reciprocamente vantaggiosa entro il 2040 - (Nota di advocacy dell’Ufficio di Coordinamento della Società Civile del Sud Kivu – Bukavu, 21 maggio 2025)
INDICE
RIASSUNTO
1. CONTESTO
2. CONSTATAZIONI E RACCOMANDAZIONI
a. Alla Repubblica Democratica del Congo
b. Al Ruanda
3. CONCLUSIONI E PROPOSTE AGLI STATI UNITI D’AMERICA
RIASSUNTO
– I membri della società civile del Sud Kivu appoggiano con determinazione la proposta di partenariato strategico tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Democratica del Congo.
– Accolgono con favore la proposta avanzata dal Presidente Félix Tshisekedi agli Stati Uniti a proposito di un partenariato economico nel settore dei minerali strategici della RDC, in cambio di un’assistenza nel settore della sicurezza e di investimenti infrastrutturali nella Repubblica Democratica del Congo da parte degli Stati Uniti.
– La proposta di un partenariato tra la Repubblica Democratica del Congo e gli Stati Uniti nel settore dei minerali strategici rappresenta una grande opportunità per porre fine alla guerra che sta lacerando l’est della RDC e per costruire una pace duratura nella Regione dei Grandi Laghi Africani.
– Come il Piano Marshall, questo partenariato con gli Stati Uniti potrebbe contribuire alla ripresa economica della RDC e alla prosperità della Regione dei Grandi Laghi Africani.
– Il suo successo dipenderà in particolare dalla capacità degli Stati Uniti di far valere tutto il loro peso per eliminare le funeste conseguenze del malgoverno nella RDC, da un lato, il bellicismo e la distorsione dei fatti storici da parte del regime ruandese, dall’altro. In effetti, dal regno di Mobutu in poi, passando per Joseph Kabila e Felix Tshisekedi, i vari regimi congolesi non hanno fatto altro che perpetuare la corruzione e l’appropriazione indebita di fondi pubblici come modalità di gestione dello Stato. I politici arrivano al potere con le tasche vuote, ma, 5 o 10 anni dopo, si ritrovano milionari o, addirittura, miliardari, grazie al saccheggio del Paese. Per quanto riguarda l’attuale regime ruandese, esso non fa altro che perpetuare una governance caratterizzata dalla violenza politica e dall’esclusione interna, come avvenuto sotto i regimi dei suoi predecessori Habyarimana, Kayibanda e i monarchi del Ruanda precoloniale.
– Questo progetto di partenariato richiede la mobilitazione e il coinvolgimento della società civile, del Parlamento congolese (Assemblea Nazionale e Senato) e di tutte le forze vive della Regione dei Grandi Laghi Africani. La partecipazione dei giovani e delle donne come attori a pieno titolo è garanzia di successo e sostenibilità.
– Questo progetto trarrebbe beneficio anche dalla mobilitazione e dal coinvolgimento dell’Unione Africana, della Comunità per lo Sviluppo dell’Africa Australe (SADC), della Comunità dell’Africa dell’Est (EAC), dei paesi e delle persone di buona volontà che, negli ultimi decenni, hanno contribuito alla pacificazione della RDC e della Regione dei Grandi Laghi
– Infine, questo progetto trarrebbe beneficio dalla mobilitazione e dal coinvolgimento dei partner europei della RDC, impegnati nel continente africano attraverso il progetto Global Gateway. Tra gli obiettivi di questo programma dell’Unione Europea, si possono citare i seguenti: appoggiare le iniziative per la pace e la sicurezza, facilitare il commercio e i trasporti e gestire le risorse naturali.
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






