RD Congo: Nuovi combattimenti tra il M23 e l'esercito
Nuovi scontri tra le Forze Armate della Repubblica Democratica del Congo (FARDC) e il Movimento del 23 marzo (M23) sono ripresi a metà maggio, un mese dopo un incontro, tenutosi il 21 aprile a Nairobi (Kenia) tra i presidenti Félix Tshisekedi (RDC), Yoweri Museveni (Uganda), Uhuru Kenyatta (Kenya), Evariste Ndayishimiye (Burundi) e il delegato di Paul Kagame, il ministro degli Affari Esteri ruandese, Vincent Biruta, sulla questione dell’insicurezza nell’est della Repubblica Democratica del Congo (RDCongo).
Questi Capi di Stato membri della Comunità dell’Africa orientale (EAC) avevano proposto l’organizzazione di un’iniziativa politica (o dialogo consultativo), tesa a facilitare una serie di consultazioni, da parte del Presidente congolese, con i gruppi armati locali, tra cui l’M23, in vista della loro rinuncia alla lotta armata e della loro adesione al Programma di Smobilitazione, Disarmo, Reintegrazione Comunitaria e Stabilizzazione (P-DDRCS).
Una prima fase di questo dialogo consultativo si è svolta a Nairobi dal 23 al 27 aprile, in assenza dell’M23, perché subito escluso da questi incontri, per aver ripreso le ostilità attaccando, a partire dallo stesso 23 aprile, alcune postazioni delle FARDC a Bugusa, Rwanguba, Chengerero e Kabindi, nel raggruppamento di Jomba, territorio di Rutshuru (Nord Kivu). Altri combattimenti tra le FARDC e l’M23 erano già avvenuti tra il 28 marzo e il 10 aprile, sempre nel territorio di Rutchuru. Gli ultimi scontri, scoppiati il 19 maggio, sono avvenuti quando il governo aveva intrapreso una nuova missione nell’est della RDCongo per preparare una seconda fase del dialogo consultativo tra Kinshasa e i gruppi armati locali. Inoltre, queste ostilità tra l’M23 e l’esercito congolese si stanno svolgendo mentre nel Nord Kivu, come in Ituri, il governo centrale ha decretato, dal 1° maggio 2021, la legge marziale, che ha condotto alla sospensione temporanea e alla sostituzione delle autorità civili con ufficiali dell’esercito e della polizia.
La ripresa delle ostilità tra l’M23 e l’esercito dimostra a sufficienza la fragilità e l’inefficacia delle varie iniziative (legge marziale, vertice di Nairobi, dialogo consultativo) finora intraprese.
La ripresa delle ostilità da parte dell’M23 dimostra anche il fallimento dei negoziati tra l’M23 e il Governo congolese che si svolsero a Kampala (Uganda) dopo la sconfitta militare del’M23 da parte dell’esercito congolese, nel mese di novembre 2013.
Il coordinatore del dipartimento “politica, governance e violenza” dell’istituto congolese per la ricerca Ebuteli, Pierre Boisselet, spiega le rivendicazioni del Movimento del 23 marzo (M23) e le sue particolarità rispetto ad altri gruppi armati dell’est della Repubblica Democratica del Congo: ...
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






