RD CONGO: LEGGE MARZIALE NEL NORD KIVU E IN ITURI: QUASI UN FIASCO?
LEGGE MARZIALE NEL NORD KIVU E IN ITURI: QUASI UN FIASCO?
INDICE :
1. L’AUMENTO DEI MASSACRI NEI TERRITORI DI BENI (NORD KIVU) E D’IRUMU (ITURI), NONOSTANTE L’INSTAURAZIONE DELLA LEGGE MARZIALE
2. RETATE E ARRESTI INVECE DI OPERAZIONI MILITARI
3. ARRESTI DI UFFICIALI MILITARI PER MALVERSAZIONI DI FONDI
4. LE ARRESE DI ALCUNI MEMBRI DI QUALCHE GRUPPO ARMATO
1. L’AUMENTO DEI MASSACRI NEI TERRITORI DI BENI (NORD KIVU) E D’IRUMU (ITURI), NONOSTANTE L’INSTAURAZIONE DELLA LEGGE MARZIALE.
Secondo il Barometro della Sicurezza nel Kivu (KST), nel periodo dal 27 giugno al 10 luglio, le Forze Democratiche Alleate (ADF) hanno ucciso 49 persone, di cui 39 nell’Ituri (territorio di Irumu) e 10 nel Nord Kivu (territorio di Beni) e sequestrato 70 persone, di cui 60 nell’Ituri e 10 nel Nord Kivu; la Cooperativa per lo Sviluppo del Congo (CODECO) ha ucciso 18 persone in Ituri (territorio di Djugu) e un gruppo di uomini armati non identificati ha ucciso 8 persone in Ituri (territorio di Irumu). Il totale è di 75 persone uccise e 70 sequestrate.
Il 30 luglio, in una conferenza stampa tenutasi a Butembo (Nord Kivu), il movimento civico Lotta per il Cambiamento (LUCHA) ha dichiarato che, dall’instaurazione, il 6 maggio scorso, della legge marziale nelle province del Nord Kivu e dell’Ituri, sono state uccise 259 persone. Inoltre, secondo questa organizzazione, più di 15 persone risultano ancora disperse, 27 case sono state incendiate, 19 veicoli dati alle fiamme e le strade Beni-Kasindi e Beni-Komanda rimangono chiuse al traffico.
Valutando la situazione conseguente all’introduzione della legge marziale nelle due province del Nord Kivu e dell’Ituri, LUCHA ha affermato che, finora, le autorità militari nominate dal Presidente della Repubblica hanno fatto fiasco. Perciò, questo movimento civico ha suggerito che, prima di procedere ad una nuova proroga della legge marziale, il governo debba dapprima inviare una delegazione per valutare le operazioni militari intraprese contro i vari gruppi armati, soprattutto nel territorio di Beni (Nord Kivu) e di Irumu (Ituri).
LUCHA ha inoltre raccomandato al governo centrale di adottare misure più efficaci e di concentrare le azioni previste nell’ambito della legge marziale ai soli territori di Beni e Irumu.
Infine, questo movimento civico ha chiesto la sospensione temporanea dell’esportazione del cacao prodotto nel territorio di Beni, per impedire che quegli ufficiali dell’esercito congolese implicati nel commercio del cacao continuino questa loro attività.
Qui di seguito presentiamo una sintesi, certamente incompleta e non esaustiva, delle informazioni raccolte dalla Rete Pace per il Congo per il mese di luglio 2021.
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






