RD CONGO; ATTESA DELLA NOMINA DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE ELETTORALE E DELUSIONE DELLA LEGGE MARZIALE IN ITURI E N. KIVU
L’ATTESA DELLA NOMINA DEI PROSSIMI MEMBRI DELLA COMMISSIONE ELETTORALE E LA DELUSIONE DEI RISULTATI DELLA LEGGE MARZIALE IN ITURI E NORD KIVU
INDICE
- 1. LA LEGGE MARZIALE IN ITURI E NEL NORD KIVU
a. Ancora molto lontani da una valutazione globale
b. La quarta proroga - 2. LA COMMISSIONE ELETTORALE NAZIONALE INDIPENDENTE (CENI)
a. La promulgazione della legge sull’organizzazione e il funzionamento della CENI
b. Il calendario previsto per la nomina dei nuovi membri della CENI
c. Un eventuale censimento: alibi perfetto per un rinvio delle prossime elezioni - 3. UNA PROPOSTA DI LEGGE SULLA “CONGOLITÀ” (NAZIONALITÀ CONGOLESE)
a. La proposta di legge avviata da Noël Tshiani e presentata dal deputato Nsingi Pululu
b. A proposito della nazionalità congolese di origine
1. LA LEGGE MARZIALE IN ITURI E NEL NORD KIVU
a. Ancora molto lontani da una valutazione globale
Il 6 luglio, in un incontro con il primo ministro Sama Lukonde, il gruppo dei deputati nazionali dell’Ituri ha affermato che, dopo 60 giorni dalla sua proclamazione da parte del Capo dello Stato, i risultati della legge marziale in questa provincia sono ancora piuttosto limitati. Secondo il deputato nazionale Gratien di Saint Nicolas Iracan, in 4 dei 5 territori che compongono la provincia dell’Ituri il numero dei morti e degli sfollati aumenta sempre di più. Gratien Iracan deplora anche la scarsità di comunicazione tra le autorità militari e la popolazione. Secondo lui, «c’è il rischio di una profonda delusione da parte della popolazione e di un possibile caos generalizzato, se il governo non fa di più, affinché la legge marziale possa portare i suoi frutti. La popolazione ora tende ad appoggiare i gruppi armati locali che la proteggono dalle forze negative straniere. E così, si rischia di assistere ad una rottura di fiducia tra la popolazione stessa e l’esercito nazionale e questo sarebbe gravissimo». Perciò, il gruppo dei deputati dell’Ituri chiede la creazione di un comitato congiunto Parlamento-Governo, per aiutare la popolazione a collaborare con l’esercito, affinché possa ripristinare la sicurezza in questa parte del Paese.
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






