Noi del "4° piano" a Fontanellato: Cosa siamo venuti a fare?
IL IV° PIANO DELLA CASA MADRE DEI MISSIONARI SAVERIANI DI PARMA
INCONTRA MARIA SS.MA DI FONTANELLATO
Ieri, 17 maggio 2024, siamo davanti al grande portone del Santuario Mariano di
Fontannellato. Siamo arrivati come pellegrini per poter incontrare Maria Ssma tanto amata dal mondo saveriano e che il nostro Fondatore Vescovo Santo San Guido Conforti aveva ben curato e visitato. E’ questo suo amore alla Madonna che ha saputo ben trasmettere ai suoi missionari di tutti i tempi.
Pomeriggio ventilato e con un caldo sole che allieta e bacia calorosamente tutta la facciata maestosa del Santuario in questa giornata che ci accoglie, noi tutti missionari anziani e malaticci. Reduci da tanti anni passati nelle terre di missioni d’Africa, d’America Latina e da paesi asiatici ora ci troviamo in cura nell’infermeria del IV° piano della Casa Madre, “il grande Alveare” di Parma.
Cosa siamo venuti a fare?
Siamo venuti come pellegrini, per incontrare Maria di Nazareth, e deporre nelle sue mani di madre le nostre tante richieste per quei paesi che abbiamo servito come missionari. E’ lo Spirito Santo che ci ha spinti, proprio in questa antivigilia di Pentecoste 2024, per poter vivere qualche ora insieme a Lei la venuta dello Spirito di Dio ed invocarla come Regina della Pace.
Infatti nella preghiera di questo Santo Rosario missionario vogliamo anche associare le nostre ansie e paure che l’ orrenda problematica di guerre che stiamo vivendo questo mondo di oggi. Questo rosario missionario ci avvicina a tutta l’umanità sofferente per la disumanità delle guerre, della fame, della povertà e della mancanza di libertà e di dignità.
Cosa siamo venuti a fare?
Siamo venuti a mettere, dunque, tutte le nostre missioni nelle mani della Madre di Dio e madre di tutti noi perchè essa unica Mediatrice è l’Avvocata e la Regina della Pace.
E nel tempo stesso siamo venuti per metterci, noi missionari anziani, ammalati, anziani, ormai in attesa della beata speranza della vita eterna, per poter mettere questo resto della vita che ci attende nelle mani amorose della nostra Madre Celeste, Madre di misericordia, Madre del Calvario, Madre della Chiesa nascente della Pentecoste.
Cosa siamo venuti a fare?
Siamo venuti a porre nelle mani di questa nostra comune Madre tutti i nostri dubbi ancora presenti e che spesso continuano a riempirci di tante paure. Siamo venuti a porre anche nelle sue mani il mondo che abbiamo cercato di evangelizzare e che da lontano continuiamo ad amare.
Bella la conclusione del nostro pellegrinaggio nel vicino bar Roma dove nella gioia abbiamo potuto gustare un buon gelato offertoci dai Coniugi Emanuela e Claudio Vitale.
Per concludere, ringraziamo la Croce Rossa per averci messo a disposizione due pulmini. In particolare voglio ricordare Massimo e Rebecca del nostro pulmino. Ringraziamo anche tutte le volontarie e volontari che ci hanno aiutato con le loro macchine e soprattutto con i loro sorrisi e la loro pazienza.
Tutto e sempre per la maggior Gloria di Dio!
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






