Gratitudine e ammirazione: il nostro ricordo di p. Lino
ADDIO E ARRIVEDERCI, Padre Lino Sgarbossa: IL RICORDO DEL IV° PIANO DELLA CASA MADRE
Carissimo Lino, sono passati solo pochi mesi dacché sei arrivato al IV° piano di questa Casa Madre dei Missionari di Parma proveniente da Brescia. Eravamo a conoscenza della tua problematica situazione sanitaria e ti avevamo accolto da fratelli con tanta gioia. Ci sei arrivato con quel male che ti stava sornionamente distruggendo e rubando tutti quei sogni che il tempo, la missione, la vita religiosa avevano riempito la tua intensa vita Missionaria. La maggior parte di noi di questo quarto piano non ti conosceva se non per averne sentito parlare di te attraverso i mezzi che la nostra famiglia saveriana ci ha sempre proposto. Io personalmente, nonostante che fossimo della stessa età, e nonostante che avessimo seguito nello stesso periodo il nostro corso teologico proprio in questa casa di Parma, ma in classi differenti, e da quegli anni che non ci siamo più visti, ognuno con il suo mondo, con la sua missione da compiere e in paesi e continenti diversissimi.
Carissimi Lino, ci siamo ritrovati in quest’ultima tappa della tua vita. Io e tutti questi miei confratelli del IV° piano, a vivere insieme a te questa tua Via Crucis ascoltando la tua parola, confrontandoci con la tua grande pazienza, e vivendo insieme a te il grande amore alla famiglia Saveriana.
Grazie per la tua parola che ci hai donato nelle varie celebrazioni che hai potuto presiederci.
Carissimo Lino,
lascio la parola a due dei volontari e alle signore del gruppo sanitario di questo IV° piano, che ti hanno seguito scrupolosamente e con tanto amore.
Emanuela Cavallini (volontaria con il suo marito Claudio) .... La fine di un viaggio è triste , ma l’inizio del nuovo illumina il dolore e lo consola.
Bivol Lina, infermiera titolare di questo IV° piano: “Caro P. Lino, il tuo tempo tra noi é stato breve ma il tuo ricordo rimarrà eterno. Ci lasci un vuoto. Che Dio accolga la tua
buona anima. Tu rimani per sempre nei nostri cuori”.
Cristina Torelli, volontaria: “Incontravo p. Lino nel corridoio. Passava silenzioso e con lo sguardo sfuggente... mi intimidiva quella sua dolorosa solitudine. Mi sentivo impotente e addolorata per lui. Avrei voluto condividere la sua pena, ciò che pensava, avrei voluto dargli un po' il mio affetto con una parola che potesse lenire la sua sofferenza. Era un uomo in attesa del suo grande ed ultimo viaggio. Una volta sola l’ho visto ridere con la gioia negli occhi: durante una conversazione con i confratelli. E il suo viso, quella volta, era bello e sereno.”
Mihaela Mihu, referente del gruppo sanitario al IV° piano: “Padre Lino, da quando è arrivato al IV° piano, non ha mai voluto disturbare e non si lamentava mai... soffriva in silenzio. Ha portato con tanto coraggio il suo dolore fisico e per cercare di diminuire e dimenticare per un attimo la suo sofferenza guardava sul suo tablet film Western... Riposa in pace, Padre Lino. Non ti dimentico per la tua eleganza e distinzioni esemplari. Grazie per la lezione che ci hai dato ogni giorno della tua vita passata insieme a noi. Riposa in pace, padre Lino, nella luce e gioia eterna del Signore. Oggi diciamo "Addio, p. Lino", un uomo la cui vita è stata un esempio di amore disinteressato e altruismo. La sua disponibilità ad aiutare e sostenere in un momento difficile rimarrà per sempre
nei nostri cuori.”
Grazie P. Lino per la tua presenza tra noi, tuoi confratelli di questo IV° piano.
Questa tua presenza ci è stata e ci sarà di esempio per poter ben accettare le nostre sofferenze e farle diventare come mezzo prezioso di missione per l’umanità . Aiutaci tu, adesso e prega per noi. Ed infine non possiamo dimenticare di ringraziare anche tutta la tua famiglia naturale che amorevolmente ti ha seguito e ti ha sostenuto con la sua presenza continua. E’ stata ben presente e insieme a te ti ha aiutato a portare la pesante croce e raggiungere il tuo calvario.
Buon viaggio nell'eternità, carissimo Lino, e requiem aeternam nella pace di Dio che ti ha scelto per essere suo apostolo in questo nostro mondo. Continua ora, da quel cielo beato, a seminare il bene e l'amore infinito, perché la tua missione tutta nuova possa
alleviare le tante ferite che dilagano in questi tempi.
L'eterno riposo, donagli, o Signore.
Ciao e arrivederci, p. Lino. Ci rivedremo per fare festa insieme, e, insieme, canteremo l'Alleluia e l’Amen!
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






