Skip to main content
Condividi su

Il 1mo di novembre è la festa di tutti i santi e subito nella nostra mente si snoda una lista di Santi davanti alle cui statue accendiamo i lumini. Tutti santi non è una lista. Per far parte di quella lista, quanti procedimenti e spese, e poi quel prender rifugio nei miracoli! Le mele non maturano così.

Maturano di suo, senza nascondersi, eppure calme e silenziose. No si contorcono, ma si offrono alla pioggia e al sole, agli insetti e agli uccelli, nonché agli uomini. Non trattengono nulla. Il non trattenere nulla è il loro miracolo. I nostri santi, che sono veri santi, noi spesso li avvolgiamo di aria di mondo.

Una congregazione religiosa potrebbe darsi più da fare per avere il fondatore o la fonatrice santo/a, più che testimoniare il proprio carisma, come invece fanno le mele mature che semplicemente profumano. Un po' di santa vanagloria!

La soglia alla santità è, dopo tutto, il non fare nulla per diventare santi. Ma è semplicemente vivere santamente.

Un po' di Zazen, quel sedere calmi e composti dentro il limite umano, senza aspettarsi nulla, ma semplicemente essre lì, ci compone nella santità del pane eucaristico che, alle parole della consacrazione, è consacrato nel corpo di Cristo mentre all'occhio non cambia nulla. Il pane eucaristico nel tabernacolo è lo Zazen del Cristo: "Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo dato". Le mele celebrano l'eucaristia non con le parole – che non fanno parte della loro natura – ma con il profumo.

Negli anni 1967-68 acompagnai N. Masaki al battesimo. Da N. Masaaki domenica 22 ottobre ho ricevuto questo messaggio:

私も78 歳になりましたが、毎日山に登り森林整備にボランティアで活動しています。
きれいの空気と海山望み青い空、小鳥の鳴き声、ヤギの群れに親しみ元気に過ごしています。神に感謝?

Anch'io sono arrivato a 78 anni. Ogni giorno salgo in montagna e mi dedico come volontario alla cura dei boschi. L'atmosfera è tersa, il cielo azzurro abbraccia il mare e i monti, trascorro una vita sana in compagnia con le caprette. Grazie a Dio!

N. Masaaki è padre di 4 figli, di cui una è suora e un figlio sposato con una latino-americana. La santità!

Nella preghiera notturna, detta MATUTINO, di sabato scorso secondo il rito ambrosiano si legge un
brano dell'Imitazione di Cristo, un vero inno alla santità dell'Eucaristia nel tabernacolo e delle mele
mature sui rami spogli di fine ottobre.

Buona meditazione. p. Luciano

Dal libro della «Imitazione di Cristo:

Felice colui al quale è maestra la Verità in se stessa, e non attraverso immagini e voci passeggere.
Spesso, infatti, il nostro modo di pensare e i nostri sensi ci ingannano e ci fanno vedere ben poco.
Che cosa mai giova tutto il sottilizzare su certe cose ignote e astruse, se nel giudizio finale l'averle ignorate non ci sarà affatto imputato a colpa? È proprio una grande stoltezza il correr dietro a cose oziose e nocive, trascurando quelle utili e necessarie. Abbiamo gli occhi, eppure siamo ciechi.

E che importanza debbono avere per noi i generi e le specie? Chi ha la fortuna di ascoltare la Parola eterna, non ha più bisogno di tante opinioni. Tutte le cose derivano da quell'unica Parola, e tutte la rispecchiano: è essa il principio, che parla anche a noi. E nessuno senza questo principio può comprendere o rettamente giudicare; mentre colui, per il quale tutte le cose sono una sola e che tutte a questa riconduce – e vede, in tal modo, in quell'unica cosa il tutto – può aver stabilità di pensiero e, in Dio, piena tranquillità.

O Dio verità, fa' di me, nel tuo eterno amore, una sola cosa con te stesso! Quante volte il leggere e l'ascoltare mi riempiono di noia! Ma in te io trovo sempre, e pieno, l'appagamento di ogni mio desiderio. Tacciano, dunque, tutti i dottori della terra, e chiudano la loro bocca, dinanzi a te, tutte quante le creature: tu solo parlami.

Quanto più uno è interiormente unificato e raccolto, tanto più numerose ed elevate sono le cose che, senza fatica, egli è capace di intendere, perché riceve dall'alto il lume dell'intelligenza. L'anima pura, semplice e salda non si disperde in tante faccende: quello che fa, lo fa in onore di Dio, e quindi si sforza di non far nulla, mai, per propria personale soddisfazione. Che cosa, infatti, ti impaccia e ti molesta più degli affetti immortifìcati del cuore?

A ogni perfezione, in questa vita, è connessa una qualche imperfezione; e qualsiasi speculazione umana ha sempre, più o meno, il suo velo di caligine davanti a sé: sicché l'umile riconoscimento della tua nullità sarà una via tanto più sicura, verso Dio, della più approfondita indagine scientifica.

Non per questo si devono condannare la scienza o la nozione di questa o quella cosa: perché, in sé, sono buone, e ordinate da Dio. Ma, alla scienza, si devono in ogni momento preferire la buona coscienza e la vita virtuosa.
E invece molti si preoccupano più di sapere che di vivere bene: e proprio per questo cadono spesso in errore e, quanto a frutto, ne riportano o punto o ben poco.

Oh, se mettessero tanta diligenza a estirpare i propri vizi per innestarci le virtù, quanta ne mettono a sollevare le loro questioni!

Non ci sarebbero tanto male e tanti scandali fra il popolo, e neppure tanta rilassatezza nei conventi. Certo è che, quando verrà per noi il giorno del giudizio, non ci sarà domandato che cosa avremo letto, ma che cosa avremo fatto, né con quanta dottrina o eleganza avremo parlato, ma quanto santamente saremo vissuti.



Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito