In terra marocchina in punta di piedi
(Fonte: Laicato Saveriano Italia)
Da questa estate, diverse famiglie del nostro gruppo Laicato Missionario Saveriano hanno vissuto un'esperienza nella missione saveriana in Marocco. Ora è il turno di Alberto e Serena, che ci salutano a poche ore dalla partenza:
"Entriamo in terra marocchina in punta di piedi, lasciando a casa certezze, stereotipi e pregiudizi. Vogliamo vivere un incontro autentico con i nostri fratelli e sorelle musulmane, espressione di quel Dio che è dentro di noi. Questa partenza è una risposta alla chiamata del Signore, attraverso la Chiesa di Tangeri, per vivere in comunione con la piccola comunità che ci accoglie."
Arrivati a Tangeri, Alberto e Serena hanno incontrato il vescovo e altri volontari, visitando il Centro "Bambino Gesù" del progetto "Il Faro", dove si curano ragazzi di strada, e condividendo con loro momenti di gioco e incontro. Un viaggio di profonda riflessione e di servizio, che ci prepara ad un incontro più profondo con queste culture.
(...) Alberto e Serena ci scrivono da Fnidq, dove stanno vivendo intensi momenti di condivisione con i padri Dieudonné e François, partecipando alla vita della comunità locale.
Ieri hanno preso parte alla festa in cattedrale per salutare le suore ecclesiane, che concludono il loro prezioso servizio presso la Chiesa di Tangeri.
Fnidq si trova vicino a Ceuta, una delle frontiere più critiche tra il Marocco e l'Europa. Da anni, Ceuta rappresenta per molti migranti la speranza di una vita migliore. Purtroppo, molti di loro rischiano la vita nel tentativo di attraversare il confine, con tragici esiti. Le forze di sicurezza marocchine monitorano costantemente la zona per prevenire nuovi assalti di massa.
Ricordiamo le parole di Papa Francesco nella sua lettera per la Giornata Mondiale del Migrante:
"L’incontro con il migrante, come con ogni fratello e sorella che è nel bisogno, è anche incontro con Cristo. È Lui che bussa alla nostra porta affamato, assetato, forestiero, nudo, malato, carcerato, chiedendo di essere incontrato e assistito."
Preghiamo affinché tutti i migranti trovino pace e dignità, e che queste sfide non portino più dolore.







