Da Goma, Congo: Il punto della situazione dei progetti
[pubblichiamo notizie appena ricevute da Carmine, Giovanna e Paolo - Laici Saveriani in visita alle nostre missioni in Congo RD] -
Dopo una settimana nella quale abbiamo visitato con tutto il gruppo che ci ha accompagnato, (famiglia di nostro figlio Andrea e famiglia della sorella di Giovanna) le varie iniziative e progetti sia qui a Goma che a Bukavu, da martedì insieme a Carmine abbiamo incominciato a fare il punto della situazione per i vari progetti che come laicato stiamo accompagnando.
Progetto Nyota
In un primo incontro con l’infermiera Yoali, i collaboratori Noela e Sebastien, sr. Sifa e noi, è emerso che rispetto allo scorso anno gli assistiti sono aumentati e ora sono circa 150. Lo scorso anno erano circa 90. Questo ha comportato naturalmente un sensibile aumento dei costi dei medicinali. Non potendo evidentemente prendere in carico tutti i malati di epilessia della parrocchia, è necessario capire in che modo stabilire le priorità. Fino ad adesso i criteri che erano stati scelti sono stati quelli di curare i bambini per primi e fra i bambini quelli che sono più poveri e vulnerabili. Ci siamo trovati d’accordo di richiedere questa valutazione alle comunità di base e alla Caritas parrocchiale, anche se è sempre difficile scegliere fra i poveri che sono numerosissimi.
Un secondo elemento di riflessione riguardava il contributo di tutte le famiglie dei pazienti al progetto, ( fra mezzo e un dollaro al mese per la visita e i farmaci) come segno di rispetto nei confronti dell’infermiera e dell’iniziativa, e come riconoscimento della validità dei farmaci che vengono dati. Si è insistito molto su questo tema, anche perché nell’ultimo anno il contributo raccolto è stato minimo.
Altro elemento critico è l’approvvigionamento dei farmaci, qui in Congo sempre difficile. Ci si è orientati a acquistare lo stock presumibilmente necessario per tutto l’anno, tranne per un farmaco non disponibile per il quale fra sei mesi si dovrà intervenire, attraverso l’ente congolese che distribuisce i farmaci essenziali della lista dell’ OMS, senza rivolgersi a commercianti locali. La somma totale è di circa 3200 dollari, a cui per quest’anno facciamo fronte con il denaro raccolto da Carmine in occasione del suo pensionamento e di altre offerte. In questo modo localmente rimane da gestire lo stipendio degli operatori per un totale di circa 160 dollari al mese. Dobbiamo ringraziare davvero sr. Sifa che ha accompagnato il progettino quest’anno, creando un bel clima di collaborazione e corresponsabilità, sempre sorridente e disponibile.
Infine abbiamo conosciuto fra i giovani che padre Emmanuel ha accompagnato in Congo, un ragazzo anche lui affetto da epilessia, che, venuto a conoscenza del nostro progetto, ci ha voluto lasciare i suoi farmaci, una piccola offerta e una lettera davvero bella...
Altro progetto: Artigianato
Come ben sapete da anni Giovanna “affligge” tutto il laicato con bamboline e oggetti vari. I manufatti vengono realizzati presso la nostra parrocchia in un atelier del Centro Anna Micheli gestito dalle suore Piccole Figlie dove giovani mamme seguite da papa Daniel imparano sia a cucire che a gestire la casa, ottenendo ufficialmente un attestato dalla “Division des affaires sociales” . Il centro si occupa anche di giovani adulti che non hanno fatto le scuole e ai quali viene proposto un percorso di alfabetizzazione riconosciuto....
Abbiamo trovato la città con tante strade asfaltate (ci sono pure due semafori e le strisce pedonali che naturalmente nessuno rispetta) ma la situazione politica rimane molto incerta in attesa delle elezioni che dovrebbero tenersi in dicembre ma che vengono considerate già truccate. Non esistendo uno stato di diritto, coloro che hanno il potere pensano solo ad arricchirsi. Alla partenza c’era il timore del nuovo focolaio di ebola non lontano da qui ma che ora sembra controllato...
Abbiamo in programma incontri con i laici saveriani locali e con altri amici: vi terremo aggiornati.
Un grande abbraccio a tutti e buon ferragosto.
Carmine, Giovanna e Paolo.







