È difficile pensare che ci saranno improvvisi cambiamenti nei trends che si sono formati negli ultimi trent’anni. Tra gli indicatori più rilevanti in questo senso vi è anzitutto la dipendenza dal lavoro migrante che si è stabilita in alcuni paesi di immigrazione, in particolare il Medio Oriente, Singapore e la Malesia, dove la percentuale di migranti è molto alta rispetto ai lavoratori locali.
Un secondo indicatore è che anche nei paesi dove il numero dei migranti basso, la loro percentuale in alcune occupazioni specifiche non permette di prevedere che si possa rapidamente fare a meno di loro. Infine, i paesi di origine dei migranti sono diventati dipendenti dalle loro rimesse: nel 1999 le rimesse dei migranti arrivavano al 8,2% del Pil nelle Filippine, al 6,3% nello Sri Lanka e al 3,8%…
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