SE LE CULTURE NON ESAURISCONO L’UMANO
La relatività delle culture fonda il pensiero antropologico: ogni espressione culturale è intesa come unica. L'esistenza di diverse varianti (delle istituzioni, religioni, famiglie...) mostra l'estrema plasticità della natura umana, capace di adattarsi a tutti gli ambienti e di proporre configurazioni differenti dei gruppi sociali e dei sistemi di pensiero.
Il relativismo antropologico è, dunque, il risultato delle ricerche sul campo che hanno dimostrato in quanti modi si può esprimere l'umanità e diventa un criterio metodologico: ogni istituzione viene letta come il risultato storico e specifico delle scelte culturali. D'altro canto, la concezione antropologica dell’esperienza umana si fonda su un concetto di cultura che esclude qualsiasi…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.
Per scaricare la rivista accedi con le tue credenziali d'accesso o abbonati.







