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S.O.S. GENOCIDIO, Rapporto del 21 aprile ’97

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Le autorità di Bujumbura cantano vittoria. Secondo loro l’embargo è stato tolto. La radio nazionale afferma che il buon senso ha trionfato sull’arbitrario. Invece il vero arbitrario rimane. La gente continua a morire a centinaia in varie località. L’esercito tutsi, che fatica a contenere la ribellione del CNDD (Consiglio Nazionale per la Difesa della Democrazia), si vendica sulla popolazione hutu, che qualifica come “assaillants” (ribelli hutu armati). 29 marzo ’97. A Nyeshenza, Comune di Mugina:  la postazione militare ha ucciso 18 persone, di cui 4 donne anziane e 8 uomini anziani; 21 i feriti. 30 marzo ’97. A Gihobozo, Comune di Mugina: la postazione militare di Gisovu ha ucciso 30 persone, tra cui 8 ragazzi di 4-7 anni, 6 anziani e 8 donne; 23 i feriti. 30 marzo ’97.&nbs…

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