Le autorità di Bujumbura cantano vittoria. Secondo loro l’embargo è stato tolto. La radio nazionale afferma che il buon senso ha trionfato sull’arbitrario. Invece il vero arbitrario rimane.
La gente continua a morire a centinaia in varie località.
L’esercito tutsi, che fatica a contenere la ribellione del CNDD (Consiglio Nazionale per la Difesa della Democrazia), si vendica sulla popolazione hutu, che qualifica come “assaillants” (ribelli hutu armati).
29 marzo ’97. A Nyeshenza, Comune di Mugina: la postazione militare ha ucciso 18 persone, di cui 4 donne anziane e 8 uomini anziani; 21 i feriti.
30 marzo ’97. A Gihobozo, Comune di Mugina: la postazione militare di Gisovu ha ucciso 30 persone, tra cui 8 ragazzi di 4-7 anni, 6 anziani e 8 donne; 23 i feriti.
30 marzo ’97.&nbs…
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