RUANDA / PER NON DIMENTICARE
Il genocidio è un crimine per eccellenza, il più ripugnante fra tutti, the ultimate crime, lo definisce l’Economist di Londra. Ragione per cui, come consiglia l’autorevole settimanale britannico, bisogna usare il termine con cautela. Dopo vent’anni d’indagini, il Tribunale Internazionale per il Ruanda (Tpir), con sede ad Arusha in Tanzania, non è riuscito a trovare le prove incontrovertibili dell’olocausto: la premeditazione, la pianificazione e la selezione delle persone da uccidere.
Molto è stato scritto su questo genocidio, ma non sempre in modo obiettivo.
Subdolamente si è cercato di assimilare il Ruanda a Israele e gli hutu ai nazisti, Habyarimana e Mitterand a Hitler, i tutsi agli ebrei. Sono state messe sullo stesso piano le sofferenze plurisecolari del popolo ebrai…
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