RE-INVENTARE L’EUROPA / NO ALLA VIA NAZIONAL-LIBERISTA
Negli anni ‘50 l’Europa (a sei paesi) scelse la via dell’integrazione in una logica “funzionalista”, fondata sul principio “dall’economia alla politica”, partendo dall’integrazione dei mercati per arrivare alla realizzazione di politiche economiche comuni; queste, per consolidarsi, avrebbero richiesto la creazione di un’unione monetaria (moneta unica), che a sua volta avrebbe inevitabilmente condotto all’unione politica e sociale.
In questo contesto, i valori prevalenti sono stati: l’economia sociale di mercato; il primato dell’economia sugli altri parametri; la riduzione delle inuguaglianze territoriali – tra le regioni in seno all‘Europa – e sociali; la gradualità nella creazione di un potere sovranazionale politico europeo democratico; la netta separazione tra integrazione economica…
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