PER UNA PEDAGOGIA RADICALMENTE POSTCOLONIALE
Ciò che nel clima post pandemia ha maggiormente invalidato la lezione che dal Covid-19 tutti erano convinti di aver assimilato è stata la volontà di riprendere come se nulla fosse successo: in un colpo solo, la parola resilienza sembrava la formula del successo della ripartenza, trasformata in facile slogan.
La resilienza, invece, non indica un’operazione di facciata o di fitness, ma un atteggiamento di accettazione del trauma, del dolore che ne è derivato, senza rimuoverlo come un ospite inopportuno, per trovare soluzioni creative, rigenerative e farne un’occasione di ripensamento e di rinascita.
L’ulteriore destabilizzazione della guerra scoppiata alle porte dell’Europa ci costringe nuovamente a guardare alla resilienza come capacità di reagire in modo non vittimistico…
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