PER UN ECUMENISMO MEDITERRANEO
Cosa possiamo imparare dal Mediterraneo
Il Mediterraneo, quale cifra paradigmatica e non semplice luogo geografico, ci impegna ad un nuovo pensiero e a una diversa pratica nel rapporto con l’alterità culturale e religiosa.
Un pensiero e una pratica che ci liberano dall’ansia (di sentirci minacciati dalla perdita di identità), ma liberano pure la religione dall’abbraccio mortale del potere (quando finisce per legittimarlo) e la politica dalla deriva teocratica (quando si sacralizza, servendosi della religione). Senza mitizzarne la storia complessa, ferita e insieme molto umana, dal Mediterraneo possiamo imparare prima di tutto una filosofia del vivere, che, come scrive Franco Cassano (cfr. Pensiero meridiano, Laterza 2001), è un pensiero del margine, della pausa, dell’incompiutezza…
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