Offriamo ai nostri amici una riflessione proposta nella veglia pasquale: perché mai come oggi percepiamo la distanza tra i nostri comportamenti e la parola della croce.
Con la “teologia della guerra” abbiamo colpevolmente dimenticato l’Evangelo della pace, per giustificare gli stati nelle loro politiche mortifere di guerra. I discepoli abbandonano Gesù perché non accettano il suo comando di “rimettere la spada nel fodero” e dunque il suo annuncio di un Messia povero, pacifico e sofferente.
Viviamo un’ora in cui si producono sepolcri, guardati a vista dai soldati. Siamo tutti prigionieri e guardiani di una logica mortifera. “Una via della pace che passi per la sicurezza non c’è. La pace infatti deve essere osata” (Benhoeffer).
Il Signore chiede ai suoi discepoli di sta…
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