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Le Filippine hanno chiuso con “l’era Duterte”, ma quella che si apre con il successore sarà tutt’altro che facile e – molti temono – all’insegna di un’ulteriore erosione di democrazia e di diritti. La battaglia elettorale che il 9 maggio ha portato alle urne la cifra record di 67 milioni e mezzo di filippini per selezionare ben 18.100 persone che dal primo luglio sono state chiamate a garantire il funzionamento delle istituzioni e dell’amministrazione, dai massimi livelli a quelli locali, nelle oltre 7.100 isole dell’arcipelago, ha dato, per quanto riguarda le cariche di presidente e vice-presidente della Repubblica, un risultato indiscutibile ma che per certi aspetti rappresenta un passo indietro nella storia. Sarà Ferdinand “Bongbong” Marcos Jr., 64 anni, a ricoprire la massima carica…

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