Così come la seconda parte del secolo scorso ha posto al centro il tema della crescita della popolazione, alimentando le paure per la così detta “bomba demografica”, così l’avvio del millennio ha spostato l’attenzione su un nuovo pericolo incombente: l’esplosione della mobilità internazionale.
La possibilità che si registrino fughe di massa dal Sud del mondo, non solo per sopravvivere a guerre, persecuzioni e calamità naturali di varia natura, ma unicamente per dare un futuro dignitoso a sé stessi e a propri cari, si configura come la “bomba demografica” del nostro tempo. Una nuova realtà problematica, destinata ad accompagnarci lungo il XXI secolo e di cui, attraverso la cronaca quotidiana degli sbarchi di immigrati, stiamo percependo solo la componente più appariscente.
La verità…
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