La prima parola sulla quale dobbiamo riflettere è “religioni”, al plurale. Potremmo partire da una delle definizioni possibili: le religioni sono “aggregazioni spirituali con una rilevante valenza sociale, sempre meno unificate da una dogmatica e sempre più espressione di identità libere e personali”. Cominciamo con l'espressione “aggregazioni spirituali”. Ho preferito l'aggettivo “spirituali” perché questo tema è una delle caratteristiche fondamentali e prevalenti del fenomeno religioso del nostro tempo. Ma queste aggregazioni spirituali hanno anche una “rilevante valenza sociale”. Se accettiamo questa definizione, rompiamo il paradigma secolaristico secondo il quale esse ne hanno invece sempre di meno.
PARADIGMI IN CRISI
Il fatto che le nostre Chiese tendano ad essere vuote, che…
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