Nel 1974, un famoso antropologo inglese, Maurice Freedman, scriveva che: “Noi abbiamo una nozione di cosa sia religione e siamo tentati di misurare le religioni degli altri con questo criterio approssimativo. Noi cambiamo le nostre vedute su cosa dovrebbe essere l’analisi della religione, sotto l’ispirazione anche degli sviluppi delle scienze sociali e la nostra percezione delle religioni esotiche cambia di conseguenza”.
NON FORZARE CONCETTI E PRATICHE
L’assunto di Freedman, per me fondamentale, sembra innanzitutto coinvolgerci nella consapevolezza che le religioni degli altri possono procedere attraverso percorsi diversi dai nostri. Non mi soffermo sul termine religione, perché nel contesto cinese il termine religione, come lo intendiamo noi, è stato tradotto solo nella seconda parte d…
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