In un mondo interconnesso non solo di esperienze e di conoscenza, uno dei rischi sanitari per le popolazioni del nostro pianeta si chiama globalizzazione. I virus, “cattive notizie dentro ad un involucro proteico”, come li definì Peter Medawar, immunologo e premio Nobel anglobrasiliano negli anni Sessanta, si trasmettono oggi da una parte all’altra del globo con maggiore frequenza e facilità; eppure, fino alla conferenza dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nel 1978, si disse che le malattie infettive non rappresentavano più una cura prioritaria nei paesi progrediti. Nel 1981 iniziò, invece, l’era dell’Aids. Appena vent’anni dopo, nel 2001, sempre alla conferenza dell’OMS, si è affermato che il mondo stava vivendo una nuova “crisi infettivologica”.
Negli ultimi dieci anni alme…
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