LA PAROLA DI DIO CRESCE LUNGO I FIUMI DELL’ALTO SOLIMÕES
Chi ha viaggiato in barca lungo i fiumi dell’Alto Solimões sa che tutto segue il ritmo del fiume, un ritmo lento, che non ha nulla a che vedere con la fretta della grande città. Le distanze si misurano in ore di barca, in giorni di sosta, in notti sospesi sotto le stelle nelle amache. La parola di Dio lungo i fiumi cresce a questo ritmo lento, senza fretta. Ogni tanto s’incontrano gruppi di case di legno, circondate dalla foresta, dove la vita gira attorno alla pesca, alla coltivazione di piccoli campi e alla famiglia. Molti pensano che un luogo distante sia un luogo dimenticato. Ma questo non corrisponde a quanto si sperimenta arrivando in una comunità. In ognuna, per quanto piccola, c’è sempre qualcuno con la Bibbia a portata di mano, ormai consumata da tanto leggere e sfogliare; un piccolo gruppo riunito sotto un mango attorno alla Parola; un bambino che impara a sillabare il nome di Gesù. Gesù ha raccontato la parabola di “un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce, come egli stesso non lo sa”. È proprio così che cresce la Parola nell’Alto Solimões: senza ostentazione e i riflettori puntati, ma non fermandosi mai. Qualche missionario rimane anni in una comunità per imparare la lingua del posto, parola per parola, fino a quando riesce a raccontare la storia di Gesù in modo accessibile alla gente. Qualche traduttore passa la vita intera studiando un solo libro della Bibbia, curandone ogni frase, finché suona naturale nella lingua della gente. Qualche maestro lungo i fiumi insegna a leggere ai bambini anzitutto nella propria lingua, così essi scoprono che anche Dio parla la stessa lingua. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: intere comunità, che prima non avevano mai sentito parlare di Gesù, ora hanno la celebrazione domenicale della Parola tutte le settimane. Famiglie che litigavano continuamente, ora si riuniscono per pregare insieme. Giovani che pensavano di andarsene in città, ora si fermano per mettersi al servizio delle rispettive comunità, sia per la scuola sia per la sanità. Il fiume non si ferma mai, così la Parola; nell’Alto Solimões niente e nessuno è in grado di fermare la corrente del fiume. Essa continua a fluire, trasportando la barca, la gente, la vita. La parola di Dio è così: quando entra in una comunità, niente riesce a bloccare quello che Dio ha cominciato ad operare. Questo non vuol dire che tutto sia facile. Ci sono comunità dove si arriva solo con due, tre giorni di viaggio. C’è il tempo della secca, quando la canoa non riesce a passare, e il tempo della piena, quando l’acqua inonda anche il cortile di casa. C’è chi non ha mai visto un libro e deve imparare a leggere. Ma ogni difficoltà superata è segno che Dio è all’opera, e quello che Lui inizia lo porta a compimento. Questo è un invito rivolto a ciascuno di noi a fare lo stesso. Non c’è bisogno di stare nell’Alto Solimões per partecipare a questa storia. Puoi partecipare: con la preghiera, ricordandoti ogni giorno dei missionari e delle famiglie lungo i fiumi; con la solidarietà, aiutando a pagare il combustibile di un viaggio o la stampa di un libretto per le comunità; raccontando ad altri questa storia, animandoli a pregare e ad aiutare. La parola di Dio continua a crescere lungo i fiumi dell’Alto Solimões, senza chiasso, di generazione in generazione, fino a quando ogni famiglia, ogni bambino o bambina che nasce in riva al fiume, conosca attraverso Gesù l’amore di Dio nella propria lingua, nel suo stesso modo di vivere. Che Dio continui a irrigare questo seme e che la gente, ognuno a modo suo, possa aiutare a coglierne i frutti.







