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Dopo la lettera aperta al ministro degli Esteri, Shimon Peres (v. MO 3/2002), uno dei più noti editorialisti del quotidiano israeliano Ha’aretz interviene nuovamente. Stavolta, lo spunto è la mancanza di dibattito interno sulla guerra contro Iraq. Israele non ha più una sinistra significativa, come succede negli altri paesi occidentali. Non c'è un'opposizione e non c'è nessuno che parli. E ciò potrebbe risultare per Israele addirittura più pericoloso di una guerra contro l'Iraq. Come mai in Gran Bretagna 50mila persone hanno manifestato contro la guerra in Iraq, mentre in Israele nessuno lo ha fatto? Perché in Israele non c'è dibattito pubblico sulla necessità di un conflitto, mentre in Europa e anche negli Stati Uniti, tale dibattito è al culmine? È possibile che nessuno in Israel…

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