Leah Tsemel, avvocato e criminologa israeliana, ha partecipato in qualità di membro della Giuria alla 31ª sessione del Tribunale permanente dei popoli (Roma, 14-16 dicembre).
Proprio perché lo stato di Israele calpesta, sistematicamente, i diritti del popolo palestinese, il mio impegno ha un senso. E la mia presenza è necessaria.
Anche se una come me poi ce la fa a vivere, perde comunque la sua reputazione. Per i suoi compatrioti è una traditrice; negli arabi suscita sospetto.
Mai come oggi, c’è stata una convergenza di interessi così perfetta fra le due parti: gli americani vogliono mettere le mani sul petrolio iracheno; gli israeliani vogliono approfittare di questa situazione.
“No, non ho mai pensato di lasciare questo paese”. Leah Tsemel, avvocato e criminologa, quasi si sorpren…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.