La mia amica e maestra Haleh Afshar venuta a trovarmi in Italia per Pasqua mi diceva: “Che strana la vita: fino a qualche anno fa, quando parlavo in pubblico, dichiaravo apertamente di essere femminista e sentivo il mormorio che correva per il pubblico, la perplessità, se non la disapprovazione. Oggi, quando parlo in pubblico, sento il bisogno di dichiarare che sono mussulmana e sento lo stesso mormorio e la stessa perplessità”.
Haleh è un’economista iraniana che vive da decenni in Gran Bretagna, si occupa di studi di genere e di pratiche di sostegno e riflessione con le donne di tutto il mondo. È molto preoccupata dell’islamofobia che ormai corre in Europa e negli Stati Uniti: il bisogno di dichiararsi, lei che non è affatto religiosa, nasce da lì. La gestione del mondo unipolare da par…
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