Il nostro obiettivo, cioè l’accettazione della cultura indigena, si scontra con una militarizzazione crescente: oggi si parla di 74.000 effettivi dell’esercito, quasi il 50% delle Forze armate messicane concentrate nel Chiapas.
La forza degli zapatisti non è mai stata di carattere militare. Non hanno mai chiesto di occupare delle strutture politiche; vogliono invece che la popolazione partecipi alla trasformazione della società.
Una “costante e crescente aggressione” contro la diocesi, contro la mediazione di pace e contro la mia stessa persona. Un “clima di linciaggio”. Con queste parole Samuel Ruiz, vescovo di San Cristóbal de Las Casas, ha denunciato lo scorso 7 giugno – giorno delle sue dimissioni dalla presidenza della Conai (Commissione nazionale di intermediazione) e dello scio…
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