Io, donna vescovo e la teologia femminista africana
La Chiesa anglicana dello Swaziland non è arrivata all’assemblea del 2012 con l’esplicita intenzione di eleggere una donna vescovo. I candidati erano cinque, di cui quattro maschi. Solo dopo che siamo stati bombardati dai media di tutto il mondo, ci siamo resi conto che la nostra Chiesa aveva fatto qualcosa di storico.
In questi cinque anni non ho sentito voci discordanti, anche se girando per l’Africa mi sono accorta che mi veniva richiesto più il servizio della parola che dell’eucaristia, soprattutto nelle province che non ordinano ancora donne. L’altra sfida è stata la mitra. Nella cultura africana (swazi), le donne sposate non tagliano i capelli e non sapevo che pettinatura adottare. In un paese mi è stato detto che le donne in chiesa dovrebbero coprirsi il capo. M…
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