INDIA TRA FONDAMENTALISMO E CRESCITA ECONOMICA
Lo scorso 6 luglio, con un rimpasto di governo a poco più di due anni al potere (26 maggio 2014), il primo ministro dell’India, il nazionalista Narendra Modi, ha chiaramente indicato che il tempo delle polemiche è finito e che occorre ora concretizzare tendenze e indicazioni del biennio trascorso in iniziative di sviluppo.
Il rimpasto ha premiato i ministri con le migliori performance e punito quelli con scarsi risultati, ma anche coloro che si erano mostrati critici nei suoi confronti. Al centro della volontà di Modi è l’urgenza di realizzare le promesse elettorali di due anni fa e di portare il paese fuori dall’attuale situazione di stallo verso una prospettiva di crescita che lo ponga al più presto in concorrenza con il rivale cinese.
Il rinnovamento dell’esecutivo ha a…
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